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	<title>Vincenzo Fatone &#187; Vincenzo</title>
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	<description>Blog personale e non solo</description>
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		<title>Modello di carta intestata</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 07:52:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Word 2007]]></category>
		<category><![CDATA[Intestazioni e piè di pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Modelli]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà documento]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli articoli precedenti relativi a Word 2007 sono state prese in esame alcune funzionalità di base, cioè gli strumenti più comuni del software per l&#8217;elaborazione di documenti di testo.
Vediamo, adesso, il trattamento di un tipo di documento molto semplice. La carta intestata utilizzata da un libero professionista, da un&#8217;azienda o anche da un privato, utile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/OfficeWord.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1736" title="OfficeWord" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/OfficeWord.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>Negli articoli precedenti relativi a Word 2007 sono state prese in esame alcune funzionalità di base, cioè gli strumenti più comuni del software per l&#8217;elaborazione di documenti di testo.</p>
<p>Vediamo, adesso, il trattamento di un tipo di documento molto semplice. La carta intestata utilizzata da un libero professionista, da un&#8217;azienda o anche da un privato, utile per creare lettere, promemoria, richieste, fatture. Insomma, l&#8217;utilizzo di una carta intestata ha molte applicazioni possibili.</p>
<p>Il punto focale è la presenza delle informazioni del soggetto. Queste saranno sempre le stesse ogni volta che si vorrà creare un documento e non è strettamente necessario riscriverle tutte le volte, perdendo tempo.</p>
<p><span id="more-1735"></span><br />
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In questo post parliamo della creazione di un modello, un documento preimpostato da richiamare ogni qualvolta se ne abbia bisogno.</p>
<p>Prima di creare il modello è necessario creare il documento tipo che vogliamo: una carta intestata libera.</p>
<p>Per le prossime procedure si può fare riferimento anche al post sulle <a title="Intestazioni e piè di pagina in Word 2007" href="http://www.vincenzofatone.it/intestazioni-e-pie-di-pagina-di-word/" target="_blank">intestazioni e piè di pagina</a>, per avere un riferimento minimale sulle barre disponibili.</p>
<p>Aprite Word 2007 e attivare la scheda <strong>Inserisci</strong> della Ribbon. Qui troviamo i comandi per inserire l&#8217;intestazione e il piè di pagina per Word, nell&#8217;apposito riquadro</p>
<p>Le scelte possibili prevedono una serie elementi preformattati che fanno parte della raccolta delle <strong>Parti rapide</strong> dell&#8217;elaboratore testi. Ci sono molte soluzioni disponibili, tra le quali troviamo anche quelle impostabili per pagina pari e pagina dispari, questo nel caso di un documento molto lungo tipo una relazione o un manuale.</p>
<p>Scegliamo una di queste e un clic inserirà l&#8217;elemento nell&#8217;intestazione. Per l&#8217;esempio ho scelto l&#8217;ultima voce, <strong>Verticale.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/intest-pie-1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1739" title="intest-pie-1" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/intest-pie-1-300x80.jpg" alt="" width="300" height="80" /></a></strong></p>
<p>La figura sopra mostra l&#8217;apertura della scheda <strong>Strumenti intestazione e piè pagina|Progettazione</strong> disponibile dopo aver scelto l&#8217;intestazione da inserire.</p>
<p>Nello spazio dell&#8217;intestazione sono stati aggiunti due <strong>elementi</strong> che permettono l&#8217;inserimento di un <strong>titolo</strong> e una <strong>data</strong>.</p>
<p>Questi elementi corrispondono alle proprietà, normali ed avanzate, del documento stesso, oppure sono campi XML personalizzabili dove inserire manualmente le informazioni desiderate.</p>
<p>Per visualizzare, ed eventualmente modificare, le proprietà del documento, fare un clic sul menù di Office, comando <strong>Prepara|Proprietà</strong>. Sul documento si apre un riquadro tra la Ribbon e il foglio, in cui sono presenti caselle di testo delle proprietà in cui è possibilie digitare i valori o le informazioni desiderate.</p>
<p>Un pulsante in alto a sinistra permette di accedere alle proprietà avanzate dove poter inserire ulteriori informazioni.</p>
<p><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/intest-pie-2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1744" title="intest-pie-2" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/intest-pie-2-300x233.jpg" alt="" width="300" height="233" /></a></p>
<p>Nella figura è possibile vedere la finestra di dialogo relativa alle proprietà. Nel riquadro superiore è possibile scegliere una proprietà, nella casella <strong>Tipo</strong> si sceglie il tipo di dato inserito e nella casella <strong>Valore</strong> il testo, la data o il numero della proprietà stessa. Al termine dell&#8217;inserimento, chiudere la finestra cliccando sul pulsante OK.</p>
<p>Questa operazione non è indispensabile. Tali informazioni possono essere aggiunte direttamente nei campi inseriti nell&#8217;intestazione del documento.</p>
<p>Per inserire nuovi campi nell&#8217;intestazione è bene posizionare prima il cursore. Facendo clic su uno dei campi, questo viene attivato. Usando il tasto direzionale a destra, o a sinistra a seconda delle necessità, si fa uscire il cursore dal campo stesso. A questo punto su può digitare uno spazio vuoto o una tabulazione.</p>
<p>Solitamente le tabulazione sono già definite nel modello d&#8217;intestazione scelto. Uno sguardo veloce al righello mostrerà quelle presenti. In alternativa si possono impostare <a title="Le tabulazioni di Word 2007" href="http://www.vincenzofatone.it/la-tabulazione/" target="_blank">tabulazioni personalizzate</a>.</p>
<p>Una volta posizionato il cursore, i campi possono essere aggiunti utilizzando il comando <strong>Parti rapide|Proprietà documento,</strong> che trovate sulla scheda <strong>Inserisci</strong> o sulla scheda <strong>Strumenti intestazione e piè pagina|Progettazione</strong> della Ribbon stessa. Sarà sufficiente fare un clic su una delle voci dell&#8217;elenco per inserirla al posto del cursore.</p>
<p>I segnaposto delle proprietà conterranno i valori che avete inserito nella finestra di dialogo vista in precedenza, altrimenti i dati dovranno essere aggiunti manualmente. I segnaposto dei dati XML saranno vuoti e pronti ad accettare il testo digitato dall&#8217;utente, una volta posizionato il cursore al loro interno. I blocchi XML vanno oltre gli scopi di questo post. Comunque questi vengono utilizzati per inserire dei <strong>tag</strong> particolari per riutilizzare i dati inseriti in altri documenti o per ricercare con maggior facilità documenti contrassegnati con tag specifici. Rimando gli utenti alla guida in linea di Microsoft Office Word 2007 per maggiori informazioni e dettagli.</p>
<p>Una volta inserite le proprietà e i segnaposto XML, questi possono essere selezionati tutti insieme e formattati come desiderato.</p>
<p>Naturalmente è possibile aggiungere un&#8217;immagine, come il logo dell&#8217;azienda, per personalizzare maggiormente l&#8217;intestazione. Come è possibile aggiungere una tabella e suddividere lo spazio per inserire elementi e testo nel modo in cui si preferisce.</p>
<p>Questi strumenti, comunque, non vietano di cancellare tutto il contentuo dell&#8217;intestazione stessa e procedere manualmente all&#8217;inserimento di elementi quali immagini, testo, tabella o codici di campo, gestendo manualmente posizione e formattazione.</p>
<p>E&#8217; venuto il momento di occuparsi del piè di pagina.</p>
<p>Cioò che è stato detto per l&#8217;intestazione vale anche per questa parte del documento. Naturlamente saranno diverse le informazioni che si andranno ad inserire.</p>
<p>Verranno inclusi l&#8217;indirizzo, racapiti telefonici e tutte quelle informazioni aggiuntive relative al soggetto, l&#8217;azienda o professionista che sia.</p>
<p>Non essendoci una regola precisa, le informazioni relative all&#8217;azienda verranno suddivise tra l&#8217;intestazione e piè di pagina a discrezione di chi crea il modello, secondo la sua fantasia e le esigenze eventuali. Quindi lascio questa parte alla creatività di ognuno. Nella figura sottostante un semplicissimo esempio.</p>
<p><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/intest-pie-3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1745" title="intest-pie-3" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/intest-pie-3-300x54.jpg" alt="" width="300" height="54" /></a></p>
<p>Lo scopo di questo lavoro è quello di creare un modello, cioè un documento di base con elementi stabiliti al suo interno.</p>
<h2>Creare, usare e modificare un modello</h2>
<p>Il modello viene creato nella fase di salvataggio del documento, quindi dopo aver elaborato i contentui e la grafica. Niente vieta, comunque, di fare ritocchi in un secondo momento.</p>
<p>Cliccare sul menù di Office, quindi <strong>Salva con nome|Modello di Word</strong>. Si apre la finestra di dialogo <strong>Salva con nome.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/intest-pie-4.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1746" title="intest-pie-4" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/intest-pie-4-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a></strong></p>
<p>Nella finestra è necessario cliccare sulla barra laterale sinistra, sulla voce <strong>Modelli attendibili</strong>, riquadrato in rosso nella figura sopra. Viene aperta la cartella <strong>Templates</strong>, dove è necessario salvare il modello stesso perchè sia disponibile nell&#8217;elenco di quelli creati dall&#8217;utente.</p>
<p>Per creare un nuovo documento, basato sul modello appena crato, è necessario seguire questa procedura.</p>
<ol>
<li>Clic sul menù di Office</li>
<li>Clic sul comando <strong>Nuovo</strong></li>
<li>Clic sulla categoria <strong>Modelli&#8230;</strong> nella barra laterale di sinistra, nella finestra che si apre</li>
<li><strong>Doppio</strong> clic sul nome del nostro modello</li>
</ol>
<p>Si aprirà, quindi, un nuovo documento basato sul modello scelto. Il nome di questo file sarà <strong>Documento 1</strong>, o un numero superiore a seconda di quanti nuovi documenti sono stati aperti durante la sessione di lavoro con Word.</p>
<p>A questo punto si può digitare il testo e inserire media di qualsiasi genere, senza più preoccuparsi delle informazioni dell&#8217;intestazione e del piè di pagina. Il file sarà salvato come un normale documento alla fine del lavoro, senza che il modello sia modificato in alcun modo.</p>
<p>La procedura di creazione di un modello è la medesima per qualsiasi tipo di documento che verrà creato.</p>
<p>Il modello può essere salvato anche in una cartella creata appositamente dall&#8217;utente. L&#8217;apertura della finestra di dialogo <strong>Salva con nome</strong>, in effetti, si apre sulla cartella Documenti. Si può selezionare una qualsiasi cartella dove effettuare il salvataggio.</p>
<p>In questo modo, però, il modello non sarà disponibile nella finestra <strong>Nuovo|Modelli&#8230;</strong>, ma andrà cercato nella specifica cartella ove è stato salvato, con una particolarità.</p>
<p>Se si apre il modello dal comando <strong>Apri</strong> del menù di Office, verrà aperto il modello stesso e, in questo modo, potranno essere apportate le modifiche necessarie. <strong>Non verrà però creato un nuovo documento dal modello.</strong></p>
<p>Se, invece, si apre la cartella dove il nostro modello è stato salvato, ad esempio la cartella Documenti, un doppio clic creerà un nuovo documento basato sul modello.</p>
<p>E&#8217; importante fare attenzione a questo comportamento di Word se non si vuole pasticciare il modello vero e proprio.</p>
<p>Comunque Word offre un buon numero di modelli già pronti, oltre a quelli scaricabili dal sito Microsoft OnLine, che permettono di essere subito operativi. Basta scorrere tutte le categorie disponibili per rendersi conto e trovare, eventualmente, ciò che fa al caso.</p>
<p>Per modificare un modello creato da noi, si deve procedere come segue:</p>
<ol>
<li>Clic sul menù di Office</li>
<li>Clic sul comando <strong>Apri</strong></li>
<li>Nella finestra <strong>Apri</strong> fare clic sulla voce <strong>Modelli attendibili</strong> nella barra di sinistra</li>
<li>Doppio clic sul nome del modello da modificare</li>
</ol>
<p>Sulla barra del titolo verrà visualizzato il nome del modello con estensione <strong>.dotx</strong>, confermando l&#8217;apertura del modello vero e proprio.</p>
<p>Come sempre, provare è l&#8217;unico modo per padroneggiare procedure e strumenti. Se hai suggerimenti, aggiunte o dubbi sull&#8217;argomento di questo post, lasica un commento in fondo alla pagina.<br />
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		</item>
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		<title>Allegare un file al form contatti</title>
		<link>http://www.vincenzofatone.it/allegare-un-file-al-form-contatti/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 12:02:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[sito]]></category>
		<category><![CDATA[allegati]]></category>
		<category><![CDATA[WordPress]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho aggiunto la possibilità di allegare un file alla form dei contatti della relativa pagina.
Una funzionalità in più per una maggiore interazione con gli utenti del sito.
La dimensione massima dell&#8217;allegato è di 1 megabyte e sono autorizzate soltanto alcune estensioni di file per l&#8217;invio.
Tali informazioni sono state aggiunte in fondo alla pagina, come promemoria per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho aggiunto la possibilità di allegare un file alla form dei contatti della relativa pagina.</p>
<p>Una funzionalità in più per una maggiore interazione con gli utenti del sito.</p>
<p>La dimensione massima dell&#8217;allegato è di <strong>1 megabyte </strong>e sono autorizzate soltanto alcune estensioni di file per l&#8217;invio.</p>
<p>Tali informazioni sono state aggiunte in fondo alla pagina, come promemoria per quanti lo utilizzano. Il tentativo di inviare una mail con un&#8217;estensione NON autorizzata farà fallire l&#8217;invio stesso. Un messaggio avvertirà che l&#8217;estensione del file non è tra quelle permesse.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Inserire immagini e forme in PowerPoint</title>
		<link>http://www.vincenzofatone.it/inserire-immagini-e-forme-in-powerpoint/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 07:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[PowerPoint]]></category>
		<category><![CDATA[immagini]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver visto come gestire il testo all&#8217;interno di una presentazione di PowerPoint 2007, è arrivata l&#8217;ora di vedere come si gestiscono le immagini e le forme.
Argomento simile è stato trattato per Word 2007 e, come accennato nei post precedenti, la caratteristica più apprezzabile della Suite Office è l&#8217;organicità e l&#8217;integrazione di questi strumenti. Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver visto <a title="Inserire e modificare testo in PowerPoint" href="http://www.vincenzofatone.it/inserire-e-modificare-testo-in-powerpoint/" target="_blank">come gestire il testo</a> all&#8217;interno di una presentazione di PowerPoint 2007, è arrivata l&#8217;ora di vedere come si gestiscono le immagini e le forme.</p>
<p>Argomento simile è stato trattato per Word 2007 e, come accennato nei post precedenti, la caratteristica più apprezzabile della Suite Office è l&#8217;organicità e l&#8217;integrazione di questi strumenti. Le procedure e le modalità viste per Word saranno del tutto simili in PowerPoint, senza bisogno di imparare nuovi comandi per fare le stesse operazioni.</p>
<p>Vediamo, quindi, come gestire questi oggetti all&#8217;interno del software.</p>
<p><span id="more-1613"></span><br />
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Per il file di esempio (<a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/img-e-forme.pptx">img-e-forme</a>) ho creato una nuova presentazione vuota, scelto un tema e inserito due diapositve, una per il titolo e l&#8217;altra per l&#8217;immagine.</p>
<p><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/01/img1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1615" title="img1" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/01/img1-300x227.jpg" alt="nuova diapositiva di PowerPoint" width="300" height="227" /></a></p>
<p>Nella diapositiva mostrata in figura, si può notare la presenza del segnaposto per gli oggetti. Le icone al centro del segnaposto permettono di scegliere il tipo di oggetto da inserire. La prima icona della seconda riga permette di scegliere un file immagine dal proprio computer.</p>
<p>Una volta scelta l&#8217;immagine, questa si dispone al centro della slide. E&#8217; possibile posizionarla dove si desidera spostandola con la tecnica del drag &amp; drop (trascinamento con il mouse) o con i tasti direzionali, dopo averla selezionata.</p>
<p>E&#8217; possibile inserire altre immagini usando la scheda <strong>Inserisci|Immagine</strong>, che apre la finestra di dialogo sulla cartella Immagini per far scegliere all&#8217;utente il file desiderato.</p>
<p>Anche in questo caso l&#8217;immagine si posiziona al centro della diapositiva. Questa può essere spostata con le tecniche proposte precedentemente.</p>
<p><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/img2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1621" title="img2" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/img2-300x227.jpg" alt="slide con due immagini sovrapposte" width="300" height="227" /></a></p>
<p>Da notare che l&#8217;ultima immagine inserita si trova su un <strong>livello</strong> superiore rispetto alla precedente, coprendola. Se le immagini devono rimanere sovrapposte, si può scegliere se portarle avanti o indietro grazie ai comandi del riquadro <strong>Disponi</strong> della scheda <strong>Strumenti immagine|Formato</strong>, mostrato nella figura precedente.</p>
<p>L&#8217;immagine selezionata presenta le maniglie di ridimensionamento, raffigurate con pallini bianchi, che modificano la forma del mouse quando vi si posiziona sopra. Tenendovi premuto il tasto sinistro del mouse, vengono agganciate e permettono la modifica delle dimensioni.</p>
<p>In particolare, le maniglie disposte agli angoli permettono la modifica di altezza e larghezza contemporaneamente, lasciando invariate le proporzioni tra queste. Le maniglie disposte sui bordi dell&#8217;immagine, invece, permettono di modificare altezza o larghezza indipendentemente tra loro. Questo, però, provoca la modifica delle proporzioni e il conseguente <strong>stiramento </strong>della stessa.</p>
<p>Per il trattamento delle immagini, rimando all&#8217;<a title="Inserire immagini in Word 2007" href="http://www.vincenzofatone.it/inserire-immagini-in-word/" target="_blank">articolo su Word 2007</a> in cui venivano mostrate le procedure per applicare effetti, riposizionamento, dimensionamento e altro.</p>
<p>Passiamo ora alle forme.</p>
<p><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/img3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1624" title="img3" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/img3-300x227.jpg" alt="Forma in una diapositiva di powerpoint" width="300" height="227" /></a></p>
<p>Dopo aver creato una nuova diapositiva per la presentazione, ho scelto una forma dal riquadro <strong>Disegno</strong> (indicato in figura), nello specifico un <strong>Callout</strong>. I comandi per le forme si trovano anche nella scheda <strong>Strumenti immagine|Formato</strong>. Una volta scelta la forma, è sufficiente disegnarla sulla slide trascinando il mouse.</p>
<p>Per inserire del testo nelle forme, come si vede in figura, è sufficiente fare clic destro sulla forma e cliccare sul comando <strong>Modifica testo</strong> e digitare il testo desiderato.</p>
<p>Questo è allineato al centro della forma in orizzontale e in verticale. Tale disposizione è modificabile dalla scheda <strong>Home</strong> nel riquadro <strong>Paragrafo</strong>, in cui si trovano i comandi per l&#8217;allineamento orizzontale del testo. Il comando <strong>Allinea testo</strong> permette, invece, l&#8217;allineamento verticale.</p>
<p>Per formattarlo, sarà sufficiente utilizzare i soliti comandi presenti nella scheda <strong>Home</strong>, nei riquadri <strong>Carattere </strong>e <strong>Paragrafo.</strong></p>
<p>Le forme hanno una linea e un colore di sfondo predefinito, modificabile dall&#8217;utente. Il riquadro <strong>Stili forma</strong> contiene una serie di effetti da applicare e gli strumenti per personalizzarle con linee e colori di sfondo selezionabili da una tavolozza. Anche alle forme è possibile applicare effetti e caratteristiche 3D, come per le immagini.</p>
<p>In presenza di più forme, vale ciò che è stato detto in precedenza per la sovrapposizione delle immagini. E&#8217; possibile disporre il tutto su piani differenti sovrapposti.</p>
<p>Una volta trovata la giusta collocazione delle forme, tali oggetti possono essere <strong>raggruppati</strong> come se fossere uno soltanto.</p>
<p>Dopo aver selezionato il primo, tenere premuto il tasto CTRL e selezionare gli altri oggetti sulla slide. Quando il puntatore si trova sul bordo dell&#8217;oggetto successivo, compare una croce di fianco alla freccia. Un clic lo selezionerà, mantenendo la selezione dell&#8217;oggetto precedente, permettendo di proseguire con altri, secondo necessità.</p>
<p>Una volta finita la procedura di selezione, nella scheda <strong>Strumenti disegno|Formato</strong>, nel riquadro Disponi, si trova il comando <strong>Raggruppa</strong>. Nel menù a tendina cliccare sul comando <strong>Raggruppa</strong>.</p>
<p>Le forme selezionate vengono incluse in una cornice, munita di maniglie di modifica, che racchiude tutti gli oggetti raggruppati. Ciò ad indicare che questi fanno parte di un gruppo e che verranno trattati come un oggetto unico.</p>
<p>La procedura di separazione degli ogggetti avviene cliccando sul comando <strong>Separa</strong> che si trova nello stesso menù visto prima.</p>
<p>Quando gli oggetti vengono separati, risultano tutti selezionati. Sarà necessario fare un clic su un punto libero della slide per deselezionarli, quindi un clic per selezionare l&#8217;oggetto che si vuol modificare.</p>
<p><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/img-4.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1626" title="img-4" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/img-4-300x227.jpg" alt="Forme in una slide collegate da una freccia" width="300" height="227" /></a></p>
<p>La figura sopra mostra una slide con due forme all&#8217;interno. La Ribbon è aperta sulla scheda <strong>Strumenti disegno|Formato</strong> vista in precedenza.</p>
<p><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/img5.jpg"><img class="size-medium wp-image-1629 alignleft" title="img5" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/img5-126x300.jpg" alt="menù forme di powerpoint" width="126" height="300" /></a>Si può notare che le due forme sono collegate tra loro da una freccia. A fianco è riportato il menù a tendina che si apre agendo sui pulsanti del riquadro <strong>Inserisci forme</strong> della scheda.</p>
<p>La seconda categoria di forme sono le <strong>Linee</strong>. Questa contiene linee, frecce e <strong>connettori</strong>. Tenendo un momento il mouse su ogni oggetto, un piccolo riquadro descrive la forma su cui si sta puntando.</p>
<p>Nell&#8217;esempio ho usato il connettore 5, una linea con una freccia.</p>
<p>La particolarita del connettore è quella di agganciarsi alle forme o agli oggetti e di spostarsi quando l&#8217;oggetto viene riposizionato sul documento. Una volta scelto un connettore, spostare il mouse sulla forma per vedere attivarsi i punti di ancoraggio con colore rosso.</p>
<p>Bisogna fare clic su uno dei punti del primo oggetto e, poi, un clic su un ancoraggio del secondo per fare in modo che il connettore sia correttamente agganciato.</p>
<p>Nella figura in alto si vede che alle estremità della linea ci sono due &#8220;pallini&#8221; rossi. Questi indicano, appunto, che il connettore è correttamente agganciato ad entrambe le forme.</p>
<p>Se uno dei punti, o entrambi, sono di colore bianco, significa che non sono agganciati. Sarà sufficiente tenere premuto il tasto del mouse su uno di questi e spostarlo sulla forma per attivare gli agganci. Una volta sopra rilasciare il pulsante e verificare che le manigle siano di colore rosso e, se necessario, ripetere l&#8217;operazione per il secondo.</p>
<p>Il connettore adesso si sposterà quando la forma verrà riposizionata sulla slide, senza che l&#8217;utente debba riposizionarlo manualmente.</p>
<p>Anche il connettore è un oggetto, quindi può essere &#8220;raggruppato&#8221; assieme alle forme o alle immagini.</p>
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		<title>Gestione di base delle tabelle di Word</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 13:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Word 2007]]></category>
		<category><![CDATA[tabelle]]></category>

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		<description><![CDATA[Il precedente articolo sulle tabelle ci ha mostrato come inserire una tabella in un nuovo foglio di Word 2007. Una panoramica veloce ha anche mostrato quali schede della Ribbon permettono una veloce formattazione e impostazione della grafica per la tabella inserita.
L&#8217;uso principale che si fa di una tabella è quella di inserimento di dati disposti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a title="Le tabelle di Word 2007" href="http://www.vincenzofatone.it/le-tabelle-di-word/" target="_blank">precedente articolo</a> sulle tabelle ci ha mostrato come inserire una tabella in un nuovo foglio di Word 2007. Una panoramica veloce ha anche mostrato quali schede della Ribbon permettono una veloce formattazione e impostazione della grafica per la tabella inserita.</p>
<p>L&#8217;uso principale che si fa di una tabella è quella di inserimento di dati disposti su righe e colonne e, dove necessario, righe di intestazione e totali.</p>
<p>Vediamo come gestire queste righe e colonne.</p>
<p><span id="more-1588"></span><br />
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<p>Aperto un nuovo documento vuoto di Word 2007, procediamo ad inserire una tabella. Per l&#8217;esempio usiamo le impostazioni di base offerte dal software, quindi cinque colonne e due righe, lasciando invariate le opzioni della finestra <strong>Inserisci tabella.</strong></p>
<p>Posizionato il cursore nella prima cella, si procede alla digitazione del testo. Scriviamo <strong>Progressivo</strong>, che sarà l&#8217;<strong>etichetta</strong> della prima colonna che conterrà un numero progressivo per le righe che andremo ad inserire successivamente.</p>
<p>Per passare alla seconda cella, a destra della precedente, è sufficiente premere il tasto TAB sulla tastiera. Il cursore viene posizionato all&#8217;inizio della cella successiva. Tale tasto permette di muoversi agevolmente all&#8217;interno delle tabelle senza l&#8217;ausilio del mouse, quindi senza dover allontanare le mani dalla tastiera e rendere il lavoro più veloce e agevole.</p>
<p>Scrivere <strong>Cognome, Nome, Indirizzo, N. telefono</strong> nelle celle successive per completare la prima riga delle intestazioni.</p>
<p>La pressione del tasto TAB, quando il cursore è posizionato nell&#8217;ultima cella della riga, lo fa saltare alla prima cella della riga successiva. Si può, quindi, continuare a digitare il testo per le successive celle della riga.</p>
<p><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/01/tab-1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1589" title="tab-1" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/01/tab-1-300x36.jpg" alt="tabella dati con riga di intestazione e una riga con i dati di esempio" width="300" height="36" /></a>Da notare come le informazioni nella colonna indirizzo siano andate su due righe. Il testo era troppo lungo per essere contenuto nella larghezza della colonna. Penseremo poi a questa cosa.</p>
<p>Il cursore è posizionato sull&#8217;ultima cella della seconda riga. La pressione del tasto TAB crea una nuova riga della tabella, posizionando il cursore sulla prima cella. In questo modo è possibile continuare a inserire i dati e a creare tutte le righe necessarie. Inserire i seguenti dati nella nuova riga.</p>
<p><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/01/tab-2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1590" title="tab-2" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/01/tab-2-300x49.jpg" alt="tabella con nuova riga di dati inseriti" width="300" height="49" /></a>Per lo scopo del post questa tabella è sufficiente così. Vediamo ora le procedure per la selezione di testo, celle, righe, colonne e intera tabella.</p>
<h2>Le procedure di selezione nella tabella</h2>
<p>Per <strong>selezionare il testo</strong> in una cella è sufficiente fare un trascinamento con il mouse sul testo desiderato. Inoltre, trascinando il mouse da una cella ad un&#8217;altra, si ottiene la selezione delle celle su cui questo è passato. In questo modo è possibile selezionare una <strong>regione di celle</strong> ben precisa (ad esempio tutti i dati numerici nella tabella) o l&#8217;intera tabella iniziando la selezione dalla prima cella fino all&#8217;ultima.</p>
<p>Per <strong>selezionare una cella</strong>, è necessario posizionare il mouse nell&#8217;angolo in basso a sinistra. La freccia si trasforma in una freccia nera obliqua. Un clic del tasto sinistro selezionerà l&#8217;intero contenuto della cella.</p>
<p>Per <strong>selezionare una riga</strong>, il mouse deve essere posizionato subito fuori la tabella, in modo che la sua punta sia all&#8217;altezza della riga desiderata. Anche in questo caso la freccia si trasforma e la punta viene rivolta verso destra. La pressione del tasto sinistro seleziona l&#8217;intera riga.</p>
<p>Per <strong>selezionare più righe</strong>, quindi, è sufficiente tenere premuto il tasto sinistro e far scorrere il mouse per tutte le righe che si intende selezionare e, infine, lasciare il pulsante.</p>
<p>Procedura simile per la <strong>selezione delle colonne</strong>. Il mouse, posizionato sopra una colonna, prende la forma di una freccia nera rivolta in basso. La pressione del tasto sinistro seleziona la colonna e il trascinamento, eventualmente, <strong>seleziona l&#8217;intera tabella</strong>.</p>
<p>Quando il mouse è posizionato all&#8217;interno della tabella, nell&#8217;angolo in alto a sinistra viene visualizzato un piccolo quadrato con una freccia a quattro punte. Posizionando all&#8217;interno di questo il mouse, un clic del tasto sinistro <strong>seleziona l&#8217;intera tabella</strong>. Tenendo, invece, premuto il tasto sinistro su questo comando, è possibile spostare la tabella in una diversa posizione sul foglio.</p>
<p>Queste procedure di selezione ci possono servire per cancellare il <strong>testo contenuto in una cella</strong>, premendo il tasto BACKSPACE (sopra il pulsante Invio) o CANC.</p>
<p>Quando una riga è selezionata, l&#8217;uso del tasto CANC permette la <strong>cancellazione del testo contenuto nell&#8217;intera riga</strong>. Utilizzando, invece, il tasto BACKSPACE, sarà <strong>cancellata l&#8217;intera riga</strong>.</p>
<p>Naturalmente, la selezione di righe o colonne permette l&#8217;applicazione dei comandi di formattazione al testo contenuto nella parte di tabella selezionata.</p>
<h2>Modificare la dimensione di righe e colonne</h2>
<p>All&#8217;inserimento della tabella sul foglio, nella finestra <strong>Inserisci tabella</strong> si sono lasciate le impostazioni di base.</p>
<p><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2009/10/tabelle-2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1418" title="tabelle-2" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2009/10/tabelle-2.jpg" alt="" width="231" height="241" /></a>Nelle opzioni di adattamento automatico si è lasciata selezionata la <strong>Larghezza fissa colonne</strong> con valore <strong>Auto</strong>.</p>
<p>La tabella si è posizionata sul foglio con 5 colonne, tutte con la medesima dimensione ripartita ugualmente per l&#8217;intera larghezza del foglio, dal margine sinistro a quello destro.</p>
<p>All&#8217;inserimento dei dati, la colonna <strong>Indirizzo</strong> è risultata essere piccola per contenere i dati su una sola riga. Il posizionamento del testo su due righe aumenta l&#8217;altezza della riga.</p>
<p>Le colonne precedenti, invece, contengono dati che non occupano per intero lo spazio orizzontale a loro disposizione.</p>
<p>Possiamo, quindi, ridurre la larghezza di queste colonne per far sì che il contenuto della cella Indirizzo possa disporsi su una sola riga.</p>
<p>Posizionando il mouse sul bordo che divide la prima colonna dalla seconda, si nota che il mouse cambia forma. Tenendo premuto il pulsante sinistro, si vede comparire una linea tratteggiata che passa proprio su questo bordo verticale. Questo ci avverte che il bordo è stato agganciato dal mouse.</p>
<p>Adesso è possibile trascinare il bordo verso sinistra, avvicinandolo al testo e riducendo, di conseguenza, la dimensione orizzontale della prima colonna.</p>
<p>Ripetendo questa operazione per le colonne che precedono l&#8217;Indirizzo, si possono adattare le dimensioni secondo necessità, come si può vedere nella figura sotto.</p>
<p><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/01/tab-3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1599" title="tab-3" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/01/tab-3-300x39.jpg" alt="tabella con colonne ridimensionate" width="300" height="39" /></a>Adesso tutti i dati sono disposti su una sola riga, cosa che ne migliora la lettura e l&#8217;individuazione delle righe senza eccessiva difficoltà.</p>
<p>Volendo <strong>modificare l&#8217;altezza delle righe</strong>, si usa la procedura analoga, agendo sui bordi orizzontali e aumentando o diminuendo la dimensione. L&#8217;aumento dell&#8217;altezza di una riga serve ad aumentare lo spazio tra una riga e l&#8217;altra, quindi a migliorare la lettura dei dati.</p>
<p>In questo caso, entra in gioco l&#8217;<strong>allineamento verticale dei dati</strong>. Per impostazione predefinita, il testo è posizionato in alto e i comandi per modificare tale allineamento si trovano nella scheda <strong>Strumenti tabella | Layout</strong> nel riquadro <strong>Allineamento</strong> della Ribbon.</p>
<p>Volendo solo aumentare la spazio tra le righe, è possibile selezionare il testo e assegnare una <a title="Formattazione dei paragrafi in Word 2007" href="http://www.vincenzofatone.it/formattazione-dei-paragrafi-in-word/" target="_blank">Spaziatura prima e dopo il paragrafo</a>, di 3 o 6 pt, oppure una dimensione che si ritiene adeguta.</p>
<p>La scelta di una procedura rispetto all&#8217;altra dipende solamente dal risultato che si vuole ottenere e dalle scelte dell&#8217;utente. L&#8217;esperienza, come sempre, darà i suoi suggerimenti nel tempo.</p>
<h2>Inserire ed eliminare righe e colonne</h2>
<p>Pur analizzando preventivamente la situazione e i dati da inserire in una tabella, può succedere di dover aggiungere in un secondo momento righe o colonne alla nostra tabella.</p>
<p>Gli strumenti si trovano si trovano nel riquadro <strong>Righe e colonne</strong> nella scheda <strong>Strumenti tabella | Layout</strong>.</p>
<p><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/01/tab-layout.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1600" title="tab-layout" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/01/tab-layout-300x36.jpg" alt="dettaglio riquadri layout tabelle" width="300" height="36" /></a></p>
<p>Il primo pulsante in figura permette l&#8217;eliminazione di righe, colonne e celle.</p>
<p>I pulsanti successivi permettono l&#8217;inserimento di righe sopra e sotto la cella o la riga in cui è posizionato il cursore, così come l&#8217;inserimento delle colonne prima e dopo.</p>
<p>In caso di necessità, ci sono i pulsanti per unire o dividere celle o l&#8217;intera tabella, racchiusi nel riquadro <strong>Unione.</strong></p>
<p>La dimensione delle righe e delle colonne può essere adattata a misure ben precise grazie ai comandi <strong>Adatta, Altezza e Larghezza</strong> del riquadro <strong>Dimensioni cella.</strong></p>
<p>Dopo aver aumentato o diminuito l&#8217;altezza o la larghezza delle righe o colonne della tabella, volendo impostare la stessa dimensione per tutte, i comandi <strong>Distribuisci righe</strong> e <strong>Distribuisci colonne</strong> permettono di dividere lo spazio totale dell&#8217;altezza delle righe o la larghezza delle colonne tra tutte le righe o colonne che formano la tabella.</p>
<p>Il loro utilizzo diventa ben chiaro una volta applicato.</p>
<p>Dopo aver inserito i dati, gestito le dimensioni di righe e colonne o dell&#8217;intera tabella, non rimane che formattare la tabella secondo necessità.</p>
<p>Nel <a title="Le tabelle di Word 2007" href="http://www.vincenzofatone.it/le-tabelle-di-word/" target="_blank">precedente post</a> avevo fatto una breve introduzione alle formattazioni automatiche disponibili in Word 2007. In un post successivo vedremo come formattare manualmente una tabella.<br />
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		<item>
		<title>Inserire e modificare testo in PowerPoint</title>
		<link>http://www.vincenzofatone.it/inserire-e-modificare-testo-in-powerpoint/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 07:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[PowerPoint]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;articolo precedente, si è visto come inserire un oggetto in una diapositiva di PowerPoint 2007 grazie ai layout presenti nel software.
In questo post vediamo come trattare il testo in una slide, e in tutte quelle che comporranno la nostra presentazione.




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Prendiamo, ad esempio, la figura riportata sotto.

Sulla slide [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;<a title="Sviluppare una presentazione in PowerPoint" href="http://www.vincenzofatone.it/sviluppare-una-presentazione-1/" target="_blank">articolo precedente</a>, si è visto come inserire un oggetto in una diapositiva di PowerPoint 2007 grazie ai layout presenti nel software.</p>
<p>In questo post vediamo come trattare il testo in una slide, e in tutte quelle che comporranno la nostra presentazione.</p>
<p><span id="more-1568"></span><br />
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Prendiamo, ad esempio, la figura riportata sotto.</p>
<p><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2009/09/img-e-testo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1570" title="img-e-testo" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2009/09/img-e-testo-300x227.jpg" alt="Slide con immagine e testo allineati" width="300" height="227" /></a></p>
<p>Sulla slide si trovano due caselle di testo, una per il titolo e l&#8217;altra con del testo di esempio che affianca un&#8217;immagine. Facendo un clic sul testo di quest&#8217;ultima, il cursore si posizionerà tra i caratteri, permettendo la cancellazione tramite i pulsanti <strong>Backspace</strong> o <strong>Canc</strong> della tastiera.</p>
<p>E&#8217; possibile anche fare la selezione dell&#8217;intero testo con un semplice trascinamento del mouse.</p>
<p>La selezione del testo, come in Word, è fondamentale per la formattazione. Sulla scheda <strong>Home</strong> della Ribbon si trovano i comandi di formattazione classici per modificare il tipo di carattere, la dimensione, gli stili, gli effetti, il colore e così via.</p>
<p>Per una formattazione del carattere completa, con i diversi comandi, è possibile accedere alla finestra <strong>Carattere</strong> premendo il pulsante sul riquadro in oggetto, contrassegnato da un bordo rosso nella figura sottostante.</p>
<p><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/01/comando-carattere.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1580" title="comando-carattere" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/01/comando-carattere.jpg" alt="Dettaglio riquadro comandi Carattere" width="232" height="87" /></a></p>
<p><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/01/fin-carattere.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1572" title="fin-carattere" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/01/fin-carattere-300x181.jpg" alt="Finestra Carattere di PowerPoint" width="300" height="181" /></a></p>
<p>La finestra contiene <strong>due</strong> <strong>schede</strong>, <strong>Carattere</strong> e <strong>Spaziatura caratteri</strong>.</p>
<p>Nella scheda Carattere, sezione <strong>Testo in alfabeto latino</strong>, è possibile modificare il tipo, lo stile e la dimensione del testo selezionato o sul quale è posizionato il cursore.</p>
<p>Nella sezione <strong>Tutto il testo </strong>si trovano i comandi da applicare a tutta la parola su cui il cursore si trova, come il colore carattere, stile e colore sottolineatura.</p>
<p>Infine si trovano gli effetti da applicare a tale testo, come il barrato, barrato doppio e così via.</p>
<p>La formattazione del testo è applicabile ad una casella di testo selezionando la casella stessa con un clic del mouse sul suo bordo. Una volta selezionata, tutti i comandi di formattazione del riquadro della Ribbon, o i comandi della finestra Carattere saranno applicati a tutto il testo contenuto.</p>
<p>In alternativa, la formattazione può essere applicata facendo un clic con il tasto destro del mouse sul bordo della casella. Oltre al menù contestuale classico, viene aperta una barra sturmenti rapida con i vari comandi di formattazione testo, immediatamente applicabili.</p>
<p><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/01/contest-carattere.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1575" title="contest-carattere" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/01/contest-carattere-300x227.jpg" alt="comandi contestuali carattere per casella di testo" width="300" height="227" /></a></p>
<p>Nell&#8217;immagine è possibile vedere questa barra rapida di formattazione e i suoi comandi all&#8217;interno. La pressione del tasto del mouse non chiude questa finestra fino a quando il mouse stesso rimane su di essa.</p>
<p>Come ultima cosa, vediamo come modificare le impostazioni della casella.</p>
<p>L&#8217;ultimo comando del menù contestuale è <strong>Formato forme</strong>.</p>
<p><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/01/formato-casella.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1578" title="formato-casella" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/01/formato-casella.jpg" alt="Finestra formato forme della casella di testo su PowerPoint" width="436" height="467" /></a></p>
<p>Alla voce <strong>Casella di testo</strong> si trovano i comandi per impostare il layout quali l&#8217;allineamento verticale e l&#8217;orientamento del testo, utili nel caso si voglia dare un effetto grafico tipo etichetta o ruotare la stessa casella di testo.</p>
<p>Seguono i comandi per adattare il testo, o meno, all&#8217;attuale casella. Per finire, i comandi per impostare i margini tra il bordo della casella e il testo al suo interno con l&#8217;opzione per il ritorno a capo automatico del testo.</p>
<p>Il pulsante colonne permette di impostare un numero di colonne in cui suddividere il testo. Questo, all&#8217;interno della casella, si dividerà in tante colonne quante scelte in modo da dare un effetto tipo articolo di rivista o giornale.</p>
<p>Le altre sezioni di questa finestra riguardano la grafica applicabile alla casella di testo, argomento che verrà affrontato in un post successivo.</p>
<p>Quelli presentati sono i comandi per trattare il testo in una slide di PowerPoint. Le analogie con Word sono molte e questo è il pregio dell&#8217;utilizzo di una <strong>Suite</strong> di software per l&#8217;ufficio, cioè l&#8217;integrazione. L&#8217;ambiente di lavoro, i comandi e le stesse voci sono uguali per tutti salvo i comandi specifici. Un vantaggio non da poco per l&#8217;utente.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>AND e OR nella funzione SE</title>
		<link>http://www.vincenzofatone.it/and-e-or-nella-funzione-se/</link>
		<comments>http://www.vincenzofatone.it/and-e-or-nella-funzione-se/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 07:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Excel 2007]]></category>
		<category><![CDATA[connettivi logici]]></category>
		<category><![CDATA[Funzioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vincenzofatone.it/?p=1516</guid>
		<description><![CDATA[In molti dei commenti che mi sono pervenuti sul sito, mi è stato chiesto come poter confrontare più valori contemporaneamente.
L&#8217;eventualità di avere più parametri di confronto, non è una cosa poi rara, ma, come si è già visto nel post sulla funzione SE nidificata, è possibile confrontare solo un parametro per volta, magari con soglie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In molti dei commenti che mi sono pervenuti sul sito, mi è stato chiesto come poter confrontare più valori contemporaneamente.<br />
L&#8217;eventualità di avere più parametri di confronto, non è una cosa poi rara, ma, come si è già visto nel post sulla <a title="Funzione SE nidificata" href="http://www.vincenzofatone.it/funzione-se-nidificata/" target="_blank">funzione SE nidificata</a>, è possibile confrontare solo un parametro per volta, magari con soglie diverse, ma soltanto uno.</p>
<p>Ecco, quindi, che si pone il problema. Come si può risolvere?<span id="more-1516"></span><br />
<script type="text/javascript">// < ![CDATA[
// < ![CDATA[
// < ![CDATA[
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</script><br />
Cominciamo con l&#8217;introdurre i <strong>connettivi logici</strong> <strong>AND</strong> e <strong>OR</strong>. Questi permettono di &#8220;congiungere&#8221; due variabili, come nel caso discusso qui, ognuno dei quali ha un suo &#8220;carattere&#8221; specifico e che restituisce un risultato ben preciso.</p>
<p>Usando i bit (0 e 1) per comprenderne il funzionamento, AND impone che i due bit uniti siano entrambi veri per restituire un valore vero (1).</p>
<p>La seguente tabella mostra il comportamento e i risultati di questo connettivo:<br />
</p>
<table class="wptable rowstyle-alt" id="wptable-2"  cellspacing="1">
	<thead>
	<tr>
		<th class="sortable" style="width:80px" align="center">A</th>
		<th class="sortable" style="width:80px" align="center">B</th>
		<th class="sortable" style="width:80px" align="center">A AND B</th>
	</tr>
	</thead>
	<tr>
		<td style="width:80px" align="center">0</td>
		<td style="width:80px" align="center">0</td>
		<td style="width:80px" align="center">0</td>
	</tr>
	<tr class="alt">
		<td style="width:80px" align="center">0</td>
		<td style="width:80px" align="center">1</td>
		<td style="width:80px" align="center">0</td>
	</tr>
	<tr>
		<td style="width:80px" align="center">1</td>
		<td style="width:80px" align="center">0</td>
		<td style="width:80px" align="center">0</td>
	</tr>
	<tr class="alt">
		<td style="width:80px" align="center">1</td>
		<td style="width:80px" align="center">1</td>
		<td style="width:80px" align="center">1</td>
	</tr>
</table><p>
</p>
<p>Come si può notare dalla tabella, AND restituisce 1 (vero) soltanto quando entrambi i parametri sono veri. Altrimenti restituisce 0 (zero &#8211; falso).</p>
<p>Il comportamento di OR differisce poichè richiede che soltanto uno dei due parametri sia 1 (vero) per restituire 1 (vero):</p>
<p></p>
<table class="wptable rowstyle-alt" id="wptable-3"  cellspacing="1">
	<thead>
	<tr>
		<th class="sortable" style="width:80px" align="center">A</th>
		<th class="sortable" style="width:80px" align="center">B</th>
		<th class="sortable" style="width:80px" align="center">A OR B</th>
	</tr>
	</thead>
	<tr>
		<td style="width:80px" align="center">0</td>
		<td style="width:80px" align="center">0</td>
		<td style="width:80px" align="center">0</td>
	</tr>
	<tr class="alt">
		<td style="width:80px" align="center">0</td>
		<td style="width:80px" align="center">1</td>
		<td style="width:80px" align="center">1</td>
	</tr>
	<tr>
		<td style="width:80px" align="center">1</td>
		<td style="width:80px" align="center">0</td>
		<td style="width:80px" align="center">1</td>
	</tr>
	<tr class="alt">
		<td style="width:80px" align="center">1</td>
		<td style="width:80px" align="center">1</td>
		<td style="width:80px" align="center">1</td>
	</tr>
</table><p>
</p>
<p>Per approfondimenti riguardo a questi operatori, trovate molto materiale in Internet, poiché questa breve introduzione è sufficiente per coprire soltanto lo scopo di questo post.</p>
<p>Come si applica tutto ciò, quindi, alla funzione SE quando si hanno più parametri da verificare contemporaneamente?</p>
<p>Nell&#8217;elenco delle funzioni di Excel sono presenti due funzioni di nome E e O che sono i due rispettivi connettivi introdotti.</p>
<p>Quindi, nidificando una <strong>funzione E</strong> all&#8217;interno di una SE, è possibile confrontare due valori di soglia nello stesso momento e chiedere un risultato di ritorno secondo il carattere del connettivo.</p>
<p>Come al solito, un esempio chiarisce meglio il concetto.</p>
<p>La seguente tabella dati riporta la media dei voti e le assenze, i due parametri utilizzati per stabilire se gli allievi sono ammessi o respinti.</p>
<p><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/01/and1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1529" title="and1" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/01/and1-300x164.jpg" alt="" width="300" height="164" /></a></p>
<p>Le condizioni per l&#8217;ammissione sono quelle di avere una media dei voti, calcolata nella colonna F, maggiore o uguale a 88, il cui valore è inserito in cella G1, <strong>e</strong> le assenze minori a 5, valore in G2. Questi due parametri devono corrispondere contemporaneamente perchè lo studente venga ammesso.</p>
<p>Nella cella H5 componiamo la funzione.</p>
<p><strong>=SE(E(F5&gt;=$G$1;G5&lt;$G$2);&#8221;Ammesso&#8221;;&#8221;Respinto&#8221;)</strong></p>
<p>Nella funzione SE viene nidificata una <strong>funzione E</strong> (AND). Questa <strong>accetta fino a 255 condizioni</strong> che possono avere valore VERO o FALSO. La prima condizione verificata è <strong>F5&gt;=$G$1</strong>, cioè confronta la media dello studente con la soglia presente nella cella G1, <a title="Riferimenti di cella assoluti con Excel 2007" href="http://www.vincenzofatone.it/riferimenti-di-cella-assoluti-con-excel-2007/" target="_blank">bloccata in modo assoluto</a>. La seconda condizione, <strong>G5&lt;$G$2</strong>, separata dalla prima con un punto e virgola, confronta le assenze con la soglia, anche questa bloccata in modo assoluto, il tutto racchiuso nelle proprie parentesi tonde.</p>
<p>Se entrambi i confronti restituiscono VERO contemporaneamente, la funzione prosegue inserendo nella cella H5 la stringa della sezione Se_vero, cioè &#8220;Ammesso&#8221;.</p>
<p>In caso contrario, anche se soltanto una delle due condizioni risulta vera, inserirà la stringa &#8220;Respinto&#8221; di Se_falso.</p>
<p><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/01/and2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1530" title="and2" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/01/and2-300x147.jpg" alt="" width="300" height="147" /></a></p>
<p>Non rimane che usare il riempimento automatico per incollare la funzione nelle celle sottostanti mediante il trascinamento.</p>
<p>L&#8217;esempio mostrato tratta l&#8217;uso della funzione E. Come accennato è disponibile anche la <strong>funzione O</strong> (OR) e per utilizzarla sarà sufficiente sostituire il nome della funzione, in questo modo:</p>
<p><strong>=SE(O(F5&gt;=$G$1;G5&lt;$G$2);&#8221;Ammesso&#8221;;&#8221;Respinto&#8221;)</strong></p>
<p>Sintassi e numero di condizioni sono le stesse per la precedente, quindi non mi soffermo sulla questione.</p>
<p>Naturalmente O (OR) restituirebbe &#8220;Ammesso&#8221; ogni volta che <strong>una</strong> delle due condizioni risulta vera, cosa che non ha alcun senso nell&#8217;esempio proposto. Per i comportamenti dei due connettivi logici fate sempre riferimento alle due tabelle all&#8217;inizio di questo post.</p>
<p>L&#8217;estrema semplicità dell&#8217;esempio vuole puntare tutta l&#8217;attenzione sul comportamento di tali connettivi e sul modo di nidificare le funzioni all&#8217;interno della SE.</p>
<p>Chi volesse approfondire i concetti e le regole, può fare riferimento alla guida in linea di Microsoft Office Excel 2007, accessibile anche dal pannello di autocomposizione funzione una volta scelta la funzione stessa.</p>
<p>Per avere qualche esempio un po&#8217; più articolato, potete fare riferimento ai <a title="Funzione E nidificata in una SE" href="http://www.vincenzofatone.it/altro-esempio-con-la-funzione-se/#comment-143" target="_blank">commenti lasciati</a> da alcuni lettori del sito alle prese con l&#8217;esigenza di un simile confronto. Possono essere utili a cogliere meglio i concetti e le procedure mostrate qui.</p>
<p>Per concludere, lascio il solito invito a quanti vogliano aggiungere qualcosa o a quanti abbiano una qualche difficoltà o dubbio nell&#8217;utilizzare tali procedure.<br />
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			<wfw:commentRss>http://www.vincenzofatone.it/and-e-or-nella-funzione-se/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Disagi sul sito</title>
		<link>http://www.vincenzofatone.it/disagi-sul-sito/</link>
		<comments>http://www.vincenzofatone.it/disagi-sul-sito/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 13:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[sito]]></category>

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		<description><![CDATA[Purtroppo l&#8217;aggiornamento all&#8217;ultima versione di WordPress mi ha creato grossi problemi.
Come noterete nei vari posts, alcune immagini non vengono visualizzate negli articoli da ottobre ad oggi e i caratteri accentati sono andati a farsi un giro.
Purtroppo ci vorrà un po&#8217; per ripristinare la situazione, quindi mi scuso con i lettori per l&#8217;inconveniente e gli eventuali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo l&#8217;aggiornamento all&#8217;ultima versione di WordPress mi ha creato grossi problemi.</p>
<p>Come noterete nei vari posts, alcune immagini non vengono visualizzate negli articoli da ottobre ad oggi e i caratteri accentati sono andati a farsi un giro.</p>
<p>Purtroppo ci vorrà un po&#8217; per ripristinare la situazione, quindi mi scuso con i lettori per l&#8217;inconveniente e gli eventuali disagi.</p>
<p>Intanto felice anno nuovo a tutti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Buone feste</title>
		<link>http://www.vincenzofatone.it/buone-feste/</link>
		<comments>http://www.vincenzofatone.it/buone-feste/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 08:28:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>

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		<description><![CDATA[
E infine sono arrivate le festività di fine anno.
Buone feste a tutti e un augurio che il nuovo anno sia migliore del precedente.
Vincenzo.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2009/12/natale.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1399" title="natale" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2009/12/natale.jpg" alt="" width="650" height="520" /></a></p>
<p>E infine sono arrivate le festività di fine anno.</p>
<p>Buone feste a tutti e un augurio che il nuovo anno sia migliore del precedente.</p>
<p>Vincenzo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vincenzofatone.it/buone-feste/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Inserire immagini in Word</title>
		<link>http://www.vincenzofatone.it/inserire-immagini-in-word/</link>
		<comments>http://www.vincenzofatone.it/inserire-immagini-in-word/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 08:37:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Word 2007]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vincenzofatone.it/?p=1248</guid>
		<description><![CDATA[All&#8217;interno di un documento di Word può essere utile e necessario inserire degli oggetti grafici. Un&#8217;immagine vale mille parole, quindi può permetterci di &#8220;spiegare&#8221; in modo immediato ed esaustivo un concetto, un&#8217;impressione, un&#8217;emozione.
Le immagini che si possono inserire in Word sono file grafici con estensioni comuni, come JPG, GIF, PNG, BMP e altre ancora.
Andiamo, quindi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;interno di un documento di Word può essere utile e necessario inserire degli oggetti grafici. Un&#8217;immagine vale mille parole, quindi può permetterci di &#8220;spiegare&#8221; in modo immediato ed esaustivo un concetto, un&#8217;impressione, un&#8217;emozione.</p>
<p>Le <strong>immagini</strong> che si possono inserire in Word sono file grafici con estensioni comuni, come JPG, GIF, PNG, BMP e altre ancora.</p>
<p>Andiamo, quindi, a conoscere il modo di inserire questi oggetti e quali sono le loro caratterstiche principali da conoscere per poterli gestire.<br />
<span id="more-1248"></span><br />
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</script></center><br />
La scheda <strong>Inserisci</strong> della Ribbon di Word 2007 contiene un riquadro dal nome <strong>Illustrazioni.</strong> Qui si trovano i comandi per inserire diversi oggetti, tra cui le immagini.</p>
<p>Clicchiamo su Immagini. Si apre la finestra di dialogo <strong>Inserisci immagine</strong> che punta direttamente all&#8217;interno della cartella Immagini sul proprio disco fisso. All&#8217;interno l&#8217;utente avrà  salvato le proprie immagini, che siano state trasferite da una fotocamera digitale, scansionate o scaricate da Internet. All&#8217;interno di questa cartella si trova di default la cartella <strong>Immagini campione</strong>, delle immagini di esempio che userò in questo post.</p>
<p>Aperta la cartella delle immagini di esempio, fare doppio clic sul file <strong>Ninfee.jpg</strong> per inserirla nel documento. Questa si inserirà , naturalmente, nel punto un cui era disposto il cursore nella pagina.</p>
<p>A seconda delle dimensioni del file grafico, questo può coprire una parte del foglio o coprire l&#8217;intero spazio orizzontale, come nel caso della nostra immagine, che ha una dimensione fisica di 800&#215;600 pixel.</p>
<p>Andiamo a vedere cosa è successo durante l&#8217;inserimento dell&#8217;immagine.</p>
<p>Facendo clic destro sull&#8217;immagine, nel menù contestuale troviamo il comando <strong>Dimensioni&#8230;</strong> che apre la finestra relativa che ci offre una serie di informazioni a riguardo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2009/12/dimensioni-immagine.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1409" title="dimensioni-immagine" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2009/12/dimensioni-immagine.jpg" alt="" /></a></p>
<p style="text-align: left;">In questa finestra possiamo osservare, nelle varie sezioni, le informazioni relative alle <strong>Dimensioni originali</strong> in fondo alla finestra e riportate in centimetri, pari a 15,88 cm in altezza e 21,17 in larghezza. Quindi l&#8217;immagine è stata ridimensionata in base alle misure disponibili sul foglio che sono riportate nella sezione in alto, <strong>Dimensioni e rotazione.</strong> La sezione successiva ci dice che l&#8217;immagine è stata ridimensionata all&#8217;80% di quelle originali e che le sue proporzioni sono bloccate. Questo fa sì che la stessa non si deformi quando viene ridimensionata. Infine, la sezione <strong>Ritaglia</strong> permette di ritagliare l&#8217;immagine impostando misure ben precise, azione che può essere svolta da un comando posizionato nella barra <strong>Strumenti immagine, Formato</strong> dal nome <strong>Ritaglia</strong>. Spostando le maniglie che compaiono sull&#8217;immagine è possibile ritagliarla come più si preferisce.</p>
<p style="text-align: left;">Agendo sui controlli della sezione proporzioni è possibile ridimensionare ulteriormente l&#8217;immagine, così da adattarla alle esigenze del nostro documento in lavorazione. A questo punto possiamo chiudere la finestra facendo clic sul pulsante <strong>Chiudi</strong> o sul relativo pulsante nella barra del titolo.</p>
<p style="text-align: left;">Vediamo ora qualche altra caratteristica importante direttamente sulla pagina.</p>
<p style="text-align: left;">Facendo un clic sinistro sull&#8217;immagine, questa viene selezionata. Compaiono delle <strong>maniglie</strong> di controllo intorno al bordo e, sul bordo superiore al centro, compare una maniglia di color verde che corrisponde al comando <strong>Rotazione</strong> visto nella finestra precedente.</p>
<p style="text-align: left;">Puntando il mouse su tali maniglie è possibile ridimensionare ancora l&#8217;immagine mantenendo premuto il tasto sinistro. Se si agisce su una delle maniglie poste agli angoli, si può intervenire simultaneamente sulla larghezza e l&#8217;altezza dell&#8217;immagine, mantenendo le proporzioni, dato che l&#8217;opzione è attiva come abbiamo visto in precedenza.</p>
<p style="text-align: left;">La maniglia per la rotazione dell&#8217;immagine ci permette, a sua volta, di ruotare l&#8217;immagine a nostro piacimento. Magari per dare a questa un pò di inclinazione per rompere un pò la linearità  e la geometria del documento.</p>
<p style="text-align: left;">Facciamo adesso un clic con il tasto destro sopra l&#8217;immagine e posizioniamo il cursore sul comando <strong>Disposizione testo</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2009/12/immagine2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1410" title="immagine2" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2009/12/immagine2-300x233.jpg" alt="" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Nel sottomenù si nota come sia attivo il comando <strong>In linea con il testo</strong>. In questo modo l&#8217;immagine viene trattata come se fosse testo, quindi la sua base si appoggia alla base della linea del testo. Eventuale testo inserito accanto all&#8217;immagine si posiziona sulla stessa riga, se vi è spazio, altrimenti l&#8217;immagine occuperà  una sua riga.</p>
<p style="text-align: left;">In alcune lavorazioni, questa caratteristica può esser comoda, in altre no.</p>
<p style="text-align: left;">Riduciamo adesso la dimensione dell&#8217;immagine, in modo che sia circa la metà  della dimensione attuale utilizzando le manigle appena presentate. Cambiamo la proprietà  <strong>Disposizione testo</strong> in <strong>Incorniciato</strong> così che eventuale testo si disponga tutto intorno all&#8217;immagine.</p>
<p style="text-align: left;">Prima di scrivere del testo, vediamo quali strumenti abbiamo a disposizione per lavorare con le immagini all&#8217;interno di Word 2007.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2009/12/formato-immagine.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1411" title="formato-immagine" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2009/12/formato-immagine-300x33.jpg" alt="" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Il primo riquadro contiene gli strumenti per regolazioni dell&#8217;immagine. Il secondo gli stili predefiniti che possono essere applicati alla stessa e alcuni comandi per personalizzare lo stile dell&#8217;immagine. Seguono i comandi del gruppo <strong>Disponi</strong> per il posizionamento e, infine, il gruppo comandi per modificare le dimensioni o ritagliare l&#8217;immagine.</p>
<p style="text-align: left;">Applicate uno stile immagine e passiamo, quindi, a inserire del testo accanto alla nostra immagine.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2009/12/immagine3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1412" title="immagine3" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2009/12/immagine3-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Come si può vedere nella figura sopra, l&#8217;immagine con la proprietà  <strong>Incorniciato</strong> e le dimensioni ridotte, si dispone in modo tale da lasciare che il testo gli scorra intorno.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;immagine, una volta selezionata, può essere spostata utilizzando il tastierino direzionale così da posizionarla dove l&#8217;utente ritiene opportuno. Come sempre, è possibile fare tale operazione con il drag &#8216;n drop, cioè spostare l&#8217;immagine agganciandola con il tasto sinistro del mouse e rilasciando nella posizione voluta.</p>
<p style="text-align: left;">Un ultimo esempio, prima di chiudere il post, può essere quello della prossima figura. Utilizzando la disposizione in 2 colonne del testo, presente nella scheda <strong>Layout di pagina</strong>, l&#8217;immagine può essere messa al centro, così da rompere un pò lo schema classico della figura precedente. Ma qui entriamo in ambito tipografico e grafico in generale.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2009/12/immagine4.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1413" title="immagine4" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2009/12/immagine4-300x233.jpg" alt="" width="300" height="233" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Una volta che si ha il controllo delle immagine in un documento, ognuno può sperimentare le diverse soluzioni stilistiche possibili, simulare un giornale o una rivista, creare uno schema come più preferisce.</p>
<p style="text-align: left;">Quindi sperimentate.</p>
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		<title>Novità  sul sito</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 07:16:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[sito]]></category>
		<category><![CDATA[Utilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Nelle ultime settimane non ho avuto molto tempo da dedicare ai posts del sito, causa intenso lavoro.
In compenso ho cercato di mettere dei materiali e link che potessero essere di una certa utilità  alla mia attività  di docente nei corsi di formazione professionale.

La pagina Risorse del sito contiene, adesso, alcuni articoli per conoscere meglio alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle ultime settimane non ho avuto molto tempo da dedicare ai posts del sito, causa intenso lavoro.</p>
<p>In compenso ho cercato di mettere dei materiali e link che potessero essere di una certa utilità  alla mia attività  di docente nei corsi di formazione professionale.<br />
<span id="more-1065"></span><br />
La pagina <a title="Pagina Risorse" href="http://www.vincenzofatone.it/risorse/" target="_self"><strong>Risorse</strong></a> del sito contiene, adesso, alcuni articoli per conoscere meglio alcuni argomenti dell&#8217;informatica e di Internet. Si tratta di files PDF della rubrica <strong>ICT e Diritto</strong> della rivista <strong>Mondo digitale,</strong> sicuramente interessanti e che permettono a chiunque utilizzi sistemi informatici di conoscere aspetti e implicazioni sul piano legale.</p>
<p>Sulla stessa pagina ho aggiunto anche un link, per il momento, ad un sito che distribuisce un <strong>software per imparare la scrittura alla cieca sulla tastiera</strong>. Non ho avuto modo di provarlo più di tanto, ma da tempo si propone di insegnare tale tecnica e, certamente, è da provare.</p>
<p>Ultimo inserimento in questa pagina è una <strong>raccolta di link a siti che offrono simulazioni e test per la ECDL</strong> (European Computer Driving Licence &#8211; Patente Europea del computer). Si tratta di strumenti gratutiti e on-line che permettono a chiunque di testare le proprie conoscenze del programma, quindi come ulteriore preparazione e verifica prima di presentarsi ad una sessione d&#8217;esami presso un qualsiasi Test Center Autorizzato.</p>
<p>Come ho inserito in una nota che precede tali link,<strong> il superamento di queste simulazioni NON è una garanzia del superamento delle prove d&#8217;esame ufficial</strong>i, ma servono soltanto come esercitazione e verifica delle proprie competenze.</p>
<p>Queste le new entry più importanti al momento.</p>
<p>Come al solito, commenti e suggerimenti sono più che graditi. Il sito è aperto e disponibile a tutti in un&#8217;ottica di condivisione delle conoscenze e dei materiali. Chiunque voglia proporre qualcosa è il ben venuto.<br />
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