Collegare più fogli di lavoro: i riferimenti di cella tridimensionali
In questo post vediamo un’altra tipologia di riferimenti di cella, quelli tridimensionali. Si tratta di riferimenti di cella tra fogli nella stessa cartella di lavoro di Excel e l’esempio più semplice per spiegarli è un foglio di lavoro usato come riepilogo di altri in cui sono stati fatti dei calcoli.
Prepariamo il nostro esempio aprendo una nuova cartella di lavoro. Chiamiamo il primo foglio Riepilogo e inseriamo i dati, come riportati in figura.
Sul Foglio2 andiamo a creare una piccola tabella che potrebbe essere un piccolo inventario. Il file è molto semplice proprio per puntare l’attenzione sui concetti e non sui dati. Vediamolo.
Nella colonna C è stata inserita una formula che moltiplica Q.tà*Prezzo U. per ottenere l’importo. Nella cella C9, quella attiva, è stata usata una Somma automatica
(la trovate nella scheda Home, sulla destra in alto) per ottenere velocemente la somma della colonna. Questa operazione inserisce una funzione, ma di queste parlerò in un altro post. Limitatevi ad inserirla e ad ottenere il risultato.Naturalmente la cartella di lavoro potrebbe contenere altri fogli con tabelle per rendere più complesso l’esempio.
Essendo i dati divisi in più fogli potrebbe essere necessario avere una visione di insieme. Il foglio Riepilogo assolve esattamente a questa esigenza. Per riportare il totale della Tabella 1 (ed eventualemente altre tabelle create in altri fogli), posizionare il cursore nella cella B4 del foglio Riepilogo, inserire il segno di uguale (=), con il mouse cliccare su Foglio2, attivare la cella C9 e premere Invio sulla tastiera.
Nella figura sopra si vede il risultato nel foglio Riepilogo e la cella attiva è proprio B4. Nell’immagine è stata aggiunta la barra della formula che mostra =Foglio2!C9, cioè il riferimento ad una cella del foglio 2, appunto. In B4, adesso, viene visualizzato soltanto il numero. Per formattarlo come valuta fate un clic sull’apposito pulsante sulla barra degli strumenti.
In questo modo il valore 696 avrà il simbolo dell’euro e due decimali per i centesimi.
Se avessimo una seconda tabella con valori e risultati, nel foglio Riepilogo si potrebbe aggiungere un’etichetta Tabella 2 alla riga 5 e aggiungere un altro riferimento tridimensionale a quel foglio, seguendo la procedure vista in precedenza.
Questo esempio è molto semplice, ripeto, ma serve a comprendere cosa sono e come si inseriscono i riferimenti tridimensionali. La differenza con i riferimenti di cella visti fino ad ora è la presenza del nome del foglio prima del riferimento di cella, cioè Foglio2!. Attenzione al punto esclamativo, molto importante, peché identifica in modo univoco quella cella. Nel post sui riferimenti relativi avevo detto che una cella in un foglio è unica, ad esempio A1, ma ogni foglio ha una sua cella A1 e il modo per distinguerle e proprio specificare in quale di questi si trova.
Va da sé che, facendo attenzione ad inserire correttamente il riferimento, quelli tridimensionali possono essere usati come i riferimenti normali all’interno di formule, sia nello stesso foglio, che in fogli diversi per fare i nostri calcoli. Anche in questo caso provare gli esempi riportati aiuta a chiarire il concetto.


