Il grafico è la rappresentazione visuale dei dati di una tabella. La sua utilità  si riscontra nella possibilità  di una più facile e immediata lettura e comprensione dei valori riportati o calcolati in un foglio di lavoro di Excel, cioè avere un colpo d’occhio sugli andamenti, riuscire a fare un confronto tra dati, tra intervalli di tempo e così via.

Nelle versioni precedenti, per creare un grafico, l’utente era assistito da una procedura guidata in 4 passaggi dove era possibile impostare il tipo, i dati, le proprietà  del grafico e la sua posizione.

Nella versione 2007 di Excel, oltre a molte revisioni puramente grafiche dell’interfaccia e degli stili dei grafici stessi, è stata apportata una sostanziale modifica al modo di crearli. Una scheda della Ribbon di Excel è totalmente dedicata alla creazione e alla personalizzazione di questo elemento molto utilizzato.

Iniziamo dalla tabella dati.

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Semplici dati, assolutamente casuali, dei voti di 5 persone. L’ultima colonna riporta la media di ogni persona mentre in basso la media per ogni esame. Da questa tabella è possibile creare diversi grafici per mostrare i dettagli. Vedremo diversi esempi.

Prima di iniziare la procedura è opportuno selezionare i dati di interesse. Cominciamo con il rappresentare i voti degli studenti per intero, in modo da avere una panoramica. Selezionate l’intervallo A3:E8 così da comprendere le etichette di riga (nomi), le etichette di colonna (gli esami) e i dati veri e propri, lasciando fuori le medie. Automaticamente Excel riconoscerà  le etichette, ma se fosse necessario possono essere aggiunte in un secondo momento.

Dopo aver selezionato l’intervallo indicato, cliccare sulla scheda Inserisci della Ribbon e fare clic su Istogramma e il primo pulsante della serie 2D, come si vede in figura.

grafico2In questo dettaglio si vedono i pulsanti per ogni tipologia di grafico. Istogramma, linee, torta e così via. Ogni pulsante riporta un elenco come quello visualizzato nella figura che permette di scegliere tra grafici 2d, 3d o forme diverse. La scelta del tipo di grafico dipende sostanzialmente dai dati che si vogliono rappresentare. L’istogramma e le barre si prestano bene a comparazioni di dati, per gli andamenti le linee. Normalmente barre ed istogrammi permettono di rappresentare la maggior parte delle situazioni.

Per il nostro esempio scegliamo un Istogramma con colonne 2D.

Una volta cliccato sul tipo, il grafico viene automaticamente generato ed inserito nel foglio di lavoro attivo. Si tratta di una finestra che può essere spostata in qualsiasi punto del foglio. E’ sufficiente portarvi sopra il mouse e quando la freccia diventa a quattro punte, tenere premuto il tasto sinistro e spostare nel punto desiderato.

Possiamo posizionare questo grafico subito al fianco della tabella dati di origine. La finestra del grafico può essere ridimensionata portando il mouse sul bordo, così come si fa per le normali finestre in Windows.

La cosa più importante, a questo punto, è la nuova barra degli strumenti che si apre.

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Per motivi di spazio l’immagine è una miniatura. Cliccando su di essa potete visualizzare l’immagine nelle sue dimensioni reali.

Si può notare dopo il nome del file una nuova sezione Strumenti grafico che contiene al suo interno tre schede distinte: Progettazione, Layout, Formato.

Progettazione è visualizzata, le altre devono essere attivate con un clic. In questa barra ci sono i comandi per modificare il tipo di grafico, salvare l’attuale grafico come modello, leggere i dati per righe o colonne, selezionare dati diversi estendendo o riducendo la selezione iniziale, scegliere un layout grafico diverso da quello attuale, gli stili e la modifica della posizione. Questa la lettura dei comandi da sinistra verso destra. Mentre sotto potete visualizzare il grafico generato dall’operazione precedente.

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Gli assi riportano la scala dei valori relativi ai voti e i nomi degli studenti. E’ presente una legenda che esplicita i colori utilizzati.

Il riquadro Layout grafici permette di modificare il layout del grafico, cioè inserire la legenda in diverse posizioni, inserire un titolo, aumentare le righe dei valori. La cosa migliore è provare i diversi layout disponibili per capire quali opzioni sono disponibili.

Il riquadro Stili grafici, invece, permette di modificare la combinazione dei colori per gli istogrammi.

Se il grafico fosse “affollato” di dati, potrebbe essere utile cambiare la sua posizione inserendolo all’interno di un foglio di lavoro a sé con il comando Sposta grafico e scegliere l’opportuna opzione sulla finestra di dialogo.


In sostanza questi comandi sono sufficientemente autoesplicativi da non richiedere, secondo me, un approfondimento.

In questo post abbiamo visto come si crea un grafico e quali strumenti abbiamo a disposizione sulla barra Progettazione. In un post successivo vedremo le funzionalità  delle successive barre.

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