Nel post precedente abbiamo visto come creare un grafico e le funzionailità della barra Progettazione. In questo post vedremo le funzionalità della barra Strumenti grafico > Layout per personalizzare il nostro lavoro.

Iniziamo col visualizzare la barra, dopo aver selezionato il grafico sul nostro foglio di lavoro.

grafico-layout

Fate clic sull’immagine per visualizzarla alla dimensione originale.

Una cosa importante da comprendere è che un grafico di Excel non è un’immagine statica, bensì un’insieme di elementi ognuno dei quali ha sue proprietà  modificabili dall’utente.

In soldoni, il grafico si compone di:

  • Area del grafico: il riquadro entro cui il grafico si forma (lo sfondo del grafico, per semplificare)
  • Area del tracciato: lo spazio in cui viene disegnato il grafico
  • Assi verticali e orizzontali: dove sono riportati valori e categorie
  • Griglia dei valori: che permette di gestire le linee sul tracciato
  • Legenda: se presente, identifica in modo cromatico le categorie
  • Serie dati: le categorie nella legenda
  • Titolo del grafico: se presente, è una casella di testo in cui scrivere il titolo del grafico

layout1Il riquadro Selezione corrente, all’inizio della barra, mette a disposizione una casella di riepilogo con tutti gli elementi menzionati nel punto elenco precedente. Selezionando uno di questi elementi e facendo poi clic sul pulsante sottostante Formato selezione, viene aperta una finestra che permette la modifica delle proprietà , come colori di sfondo, colori delle linee di perimetro, formattazione e colore dei caratteri e così via.

La stessa finestra di dialogo si ottiene facendo clic con il tasto destro del mouse su uno degli elementi del grafico, cliccando poi sul comando Formato …, dove i punti indicano l’elemento cliccato (asse, tracciato e così via).

In questo modo potete operare una personalizzazione minuziosa di ogni elemento costituente il grafico.

layout2Il riquadro successivo sulla barra, Inserisci, permette l’inserimento nell’area del grafico di immagini, forme o caselle di testo. Il loro funzionamento è identico in tutta la suite Office, per cui non mi dilungo. L’unico appunto è che questi elementi saranno vincolati all’interno dello spazio del grafico, quindi potrebbe essere necessario ridimensionare l’area del tracciato per non sovrapporre gli elementi. I ridimensionamenti, ricordo, si effettuano tramite le maniglie di controllo.

layout3Il riquadro Etichette, invece, permette l’aggiunta e la modifica del titolo, degli assi, della legenda, delle etichette dati e della tabella. Quest’ultima è una tabella dati che viene aggiunta in fondo al grafico e dove vengono riportati i dati veri e propri nel caso in cui siano troppi gli elementi per aggiungere delle etichette in cima ad ogni istogramma.

Come sempre, una prova pratica permette una miglior comprensione degli strumenti. La tabella dati, però, non ha molto senso se il grafico è posizionato nello stesso foglio della tabella da cui il grafico è stato generato.

Come si vede dalla figura, ogni pulsante apre una tendina con alcune opzioni al suo interno. In fondo ad ogni tendina trovate il comando Altre opzioni … che apre una finestra di dialogo in cui è possibile personalizzare ancor più in dettaglio questi elementi.

layout4Il riquadro Assi permette la personalizzazione degli assi verticale e orizzontale mettendo a disposizione delle impostazioni predefinite o, per un maggior controllo, una finestra con opzioni aggiuntive.

Stesso discorso per la Griglia, per cui è possibile aggiungere o togliere linee, sia orizzontali che verticali. Personalmente penso che troppe linee delle griglia diano fastidio e che peggiorino la lettura, ma è una mia considerazione personale. Preferisco cose semplici e poco elaborate, quando è possibile.

layout5Nel riquadro Sfondo notiamo che alcuni comandi sono disattivi. Questo dipende dal tipo di grafico scelto durante la sua creazione. Con questi comandi, comunque, è possibile intervenire sull’area del tracciato e specificamente per lo sfondo, per le pareti del grafico (posteriore e laterale) e per la base. Si possono modificare le impostazioni 3D, cioè un grado maggiore di rotazione, sia verticale che orizzontale.

Il riquadro Analisi contiene strumenti più specifici per l’analisi statistica dei dati.
L’ultimo riquadro permette di impostare il nome del grafico in questione.
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In questo post mi sono limitato ad elencare il contenuto della barra e a dare brevi descrizioni delle funzionalità dei comandi. Trattandosi di personalizzazioni, le combinazioni possibile sono moltissime e non è possibile trattare ogni possibile combinazione. L’approccio normale è quello di provare qualche funzionalità  e stabilire, via via, quella che ci piace o che restituisce un effetto particolare o, ancora, che riesce a mettere in risalto punti di interesse.

La pratica e la sperimentazione personale sono l’unica strada percorribile in questo caso, quindi lascio a voi questa parte.

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