Dopo la formattazione del carattere in un documento di Word, stavolta vediamo come si formattano i paragrafi.

Come spiegato nei precedenti post, i paragrafi vengono chiusi premendo il tasto Invio sulla tastiera. Ma ha inizio un nuovo paragrafo se continuate ad inserire testo nel file, quindi il documento può avere uno o più paragrafi. Come tali vengono considerati i titoli, ma a questi si da una formattazione diversa mediante gli stili predefiniti per il titolo.




Come esempio utilizziamo ancora il file del post precedente, formattazione-testo, come riportato nella figura sottostante.

formattazione-testo1

Stavolta la nostra attenzione andrà esclusivamente al paragrafo del file, che dovete selezionare.

A questo punto si apre la finestra di dialogo Paragrafo che potete attivare dal medesimo riquadro sulla Ribbon, e che potete visualizzare in questa figura.

strum-format1Nell’angolo in basso a destra trovate un piccolo quadrato con una freccia diagonale. La pressione di questo pulsante apre la finestra di dialogo Paragrafo in cui trovate tutti gli strumenti necessari, compresi alcuni già visti nel post precedente per la formattazione del testo.

Il primo comando disponibile serve ad impostare l’allineamento del testo. Cliccando sulla casella a discesa si apre la tendina con le opzioni, tra cui Giustificato che dovete impostare per questo testo.

fin-paragrafoLa casella sottostante serve per impostare il Livello struttura che al momento non rientra nello scopo di questo post.

La sezione sottostante riguarda i Rientri. Le prime due caselle hanno nome Sinistra e Destra. Modificando i valori nelle caselle si vanno a modificare i margini sinistro e destro per il testo selezionato. Sotto vi è l’opzione Rientri simmetrici, da attivare nel caso vogliate entrambi i rientri della medesima dimensione. Nell’esempio in corso non è necessario modificare questi valori, ma non è certo male fare qualche prova per capire il loro funzionamento.

Di fianco, verso destra, vi è un’altro comando ancora: Speciale.

Aprendo la casella di riepilogo trovate (nessuno), Prima riga, Sporgente. Tali comandi si riferiscono alla prima riga di paragrafo e permettono di non dare alcuna impostazione, di rientrare la prima riga di una valore definibile e, ultimo, di rientrare il resto del paragrafo lasciando la prima riga al suo posto.

Per capire meglio cosa avverrà, in basso nella finestra c’è un riquadro con un’anteprima e alcune righe in grassetto che sono quelle a cui verranno applicati di comandi. Provate a selezionare entrambi i valori per capire cosa accadrà.

La casella Rientra di permette di impostare il valore di rientro. Se non avete indicazioni diverse, potete lasciare il valore di default (predefinito).

La sezione Spaziatura si riferisce allo spazio che può essere lasciato prima e dopo un paragrafo. Notate che nella casella Dopo è impostato il valore 10 pt. Dopo ogni paragrafo, alla pressione del tasto Invio, il cursore si posizionerà più in basso di 10 pt rispetto alla riga normale. L’unità punti utilizzata per questi valori indica l’altezza della riga. Una riga normale è alta 12 punti, quindi 10 indica una riga un pò più bassa, 6 indica mezza riga e 24 una doppia. In questo caso il valore impostato può andar bene così com’è.

La spaziatura dei paragrafi è molto utile durante la lettura, così come il rientro di prima riga. Permette di individuare facilmente i paragrafi di un testo, così come permette di individuare facilmente l’inizio di un nuovo paragrafo. Lo spazio, inoltre, permette di regolare il tempo di respirazione durante la lettura, ma queste sono finezze.

Siamo giunti all’interlinea e qui serve qualche parola in più per chi è digiuno. Una riga di testo è uno spazio che contiene il testo, alta 12 punti. Tale dimensione permette di contenere quelle lettere che hanno “appendici” che vanno in basso e in alto, come la q e la l, per intendersi. Impostando un’interlinea doppia, per esempio, si raddoppia l’altezza di questo spazio, lasciando il carattere alla sua dimensione. Il testo rimane allineato alla base della riga. Questo permette di aumentare la distanza tra una riga e la successiva e rendere il testo più “arioso”. Per comprendere meglio questo concetto, potete tornare sul documento, selezionare una sola riga e tenere a mente l’altezza della selezione (con colore di sfondo grigio). Impostate poi una Interlinea doppia, fate clic e tornate a vedere la singola riga selezionata. Nella parte superiore c’è uno spazio maggiore. E’ sempre una riga di testo, ma piè alta.

La casella valore, di fianco a Interlinea, permette proprio di impostare il valore di questo parametro. Singola è la normale riga di testo. 1,5 è una riga alta una volta e mezzo e doppia si spiega da sola.

Minima permette di giungere fino a 12. Al di sotto le modifiche non sono applicate. Esatta permette la massima personalizzazione dell’altezza della riga, potendo impostare il valore di un punto per volta. Multipla è la continuazione da Doppia, cioè potete impostare righe alte tre, quattro e più volte quella standard.

Ultimissima opzione. Non aggiungere spazio tra paragrafi dello stesso stile. Non credo abbia bisogno di spiegazioni particolari.

I pulsanti in fondo alla finestra permettono di impostare altre opzioni. Il pulsante Tabulazioni permette di accedere ad una funzionalità per cui creerò un post apposito. Il pulsante Predefinito permette di salvare le impostazioni appena inserite, come quelle predefinte. Ogni nuovo documento creato avrà queste impostazioni. Non premetelo, per ora, almeno.