Una delle situazioni più seccanti quando si lavora su un PC è quella di perdere il lavoro fatto per un black-out, uno spegnimento accidentale della macchina o qualsiasi altro motivo.

Parlando di Word, trovandosi a dover elaborare un documento di grandi dimensioni, il tempo impiegato sarà molto e il rischio di dover riscrivere gran parte del materiale ci mette alla ricerca di soluzioni.

I moderni software applicativi prevedono un sistema di recupero dei documenti per ovviare a questa situazione e, nella maggior parte dei casi, risolvono la questione in modo sufficientemente indolore.

Sicuramente, però, prevenire è meglio che curare e le buone pratiche hanno un valore inestimabile.




La miglior pratica che vi posso suggerire è quella di salvare immediatamente il documento appena aperto. Anche senza aver scritto una sola riga di testo.

Il salvataggio trasferisce il file dalla memoria RAM (Random Access Memory, non permanente) all’hard disk. Ma la cosa più importante, in questo caso, è il fatto che viene attivato il Salvataggio automatico di Word. Consiste in una funzione che salva automaticamente un documento salvato e aperto, sul quale state lavorando, ogni tot minuti impostati.

L’impostazione predefinita di Word è 10 minuti, quindi allo scadere di questo tempo vedrete Word come bloccarsi per qualche istante. Guardando la barra di stato, quella in basso, vedrete l’icona di un floppy e una barra di scorrimento che indica l’operazione di salvataggio su disco del vostro file.

In questo modo è il software a preoccuparsi di salvare periodicamente il documento, mentre l’utente può dedicarsi esclusivamente al suo lavoro.

Come ho detto prima, i software prevedono un recupero dei file in caso di arresti o chiusure inaspettate. Pur funzionando discretamente, in questo modo avrete una garanzia in più di aver salvato il vostro lavoro, cioè di avere una copia residente sull’hard disk.

In caso la procedura di recupero non vada a buon fine per qualsiasi motivo, potrete riaprire il file salvato con perdite minime.

Naturalmente se è l’hard disk a rompersi la questione si fa più grave e, a quel punto, solo la copia di backup dei dati puòrestituirvi i documenti o una costosa procedura di recupero dati in laboratori specializzati che, comunque, non possono sempre garantire il buon esito, a patto che i dati valgano il costo.

Per modificare il tempo di salvataggio automatico, cliccate sul pulsante del logo di Office. Nel menù cliccate Opzioni di Word in basso , quindi sul pulsante Salvataggio, come riportato in figura.

auto-safe

Cambiando il valore nella casella che vedete, potete impostare il tempo che vi sembra più adeguato.

Non conviene impostare tempi troppo ridotti poiché costringereste il software a fare salvataggi frequenti, impegnando eccessivamente il programma. Comunque non è un male provare valori differenti fino a trovare quello che vi sembra più adeguato per la vostra situazione lavorativa.