Vincenzo Fatone
Blog personale e non solo
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All’interno di un documento di Word può essere utile e necessario inserire degli oggetti grafici. Un’immagine vale mille parole, quindi può permetterci di “spiegare” in modo immediato ed esaustivo un concetto, un’impressione, un’emozione.
Le immagini che si possono inserire in Word sono file grafici con estensioni comuni, come JPG, GIF, PNG, BMP e altre ancora.
Andiamo, quindi, a conoscere il modo di inserire questi oggetti e quali sono le loro caratterstiche principali da conoscere per poterli gestire.
Clicchiamo su Immagini. Si apre la finestra di dialogo Inserisci immagine che punta direttamente all’interno della cartella Immagini sul proprio disco fisso. All’interno l’utente avrà salvato le proprie immagini, che siano state trasferite da una fotocamera digitale, scansionate o scaricate da Internet. All’interno di questa cartella si trova di default la cartella Immagini campione, delle immagini di esempio che userò in questo post.
Aperta la cartella delle immagini di esempio, fare doppio clic sul file Ninfee.jpg per inserirla nel documento. Questa si inserirà , naturalmente, nel punto un cui era disposto il cursore nella pagina.
A seconda delle dimensioni del file grafico, questo può coprire una parte del foglio o coprire l’intero spazio orizzontale, come nel caso della nostra immagine, che ha una dimensione fisica di 800×600 pixel.
Andiamo a vedere cosa è successo durante l’inserimento dell’immagine.
Facendo clic destro sull’immagine, nel menù contestuale troviamo il comando Dimensioni… che apre la finestra relativa che ci offre una serie di informazioni a riguardo.
In questa finestra possiamo osservare, nelle varie sezioni, le informazioni relative alle Dimensioni originali in fondo alla finestra e riportate in centimetri, pari a 15,88 cm in altezza e 21,17 in larghezza. Quindi l’immagine è stata ridimensionata in base alle misure disponibili sul foglio che sono riportate nella sezione in alto, Dimensioni e rotazione. La sezione successiva ci dice che l’immagine è stata ridimensionata all’80% di quelle originali e che le sue proporzioni sono bloccate. Questo fa sì che la stessa non si deformi quando viene ridimensionata. Infine, la sezione Ritaglia permette di ritagliare l’immagine impostando misure ben precise, azione che può essere svolta da un comando posizionato nella barra Strumenti immagine, Formato dal nome Ritaglia. Spostando le maniglie che compaiono sull’immagine è possibile ritagliarla come più si preferisce.
Agendo sui controlli della sezione proporzioni è possibile ridimensionare ulteriormente l’immagine, così da adattarla alle esigenze del nostro documento in lavorazione. A questo punto possiamo chiudere la finestra facendo clic sul pulsante Chiudi o sul relativo pulsante nella barra del titolo.
Vediamo ora qualche altra caratteristica importante direttamente sulla pagina.
Facendo un clic sinistro sull’immagine, questa viene selezionata. Compaiono delle maniglie di controllo intorno al bordo e, sul bordo superiore al centro, compare una maniglia di color verde che corrisponde al comando Rotazione visto nella finestra precedente.
Puntando il mouse su tali maniglie è possibile ridimensionare ancora l’immagine mantenendo premuto il tasto sinistro. Se si agisce su una delle maniglie poste agli angoli, si può intervenire simultaneamente sulla larghezza e l’altezza dell’immagine, mantenendo le proporzioni, dato che l’opzione è attiva come abbiamo visto in precedenza.
La maniglia per la rotazione dell’immagine ci permette, a sua volta, di ruotare l’immagine a nostro piacimento. Magari per dare a questa un pò di inclinazione per rompere un pò la linearità e la geometria del documento.
Facciamo adesso un clic con il tasto destro sopra l’immagine e posizioniamo il cursore sul comando Disposizione testo.
Nel sottomenù si nota come sia attivo il comando In linea con il testo. In questo modo l’immagine viene trattata come se fosse testo, quindi la sua base si appoggia alla base della linea del testo. Eventuale testo inserito accanto all’immagine si posiziona sulla stessa riga, se vi è spazio, altrimenti l’immagine occuperà una sua riga.
In alcune lavorazioni, questa caratteristica può esser comoda, in altre no.
Riduciamo adesso la dimensione dell’immagine, in modo che sia circa la metà della dimensione attuale utilizzando le manigle appena presentate. Cambiamo la proprietà Disposizione testo in Incorniciato così che eventuale testo si disponga tutto intorno all’immagine.
Prima di scrivere del testo, vediamo quali strumenti abbiamo a disposizione per lavorare con le immagini all’interno di Word 2007.
Il primo riquadro contiene gli strumenti per regolazioni dell’immagine. Il secondo gli stili predefiniti che possono essere applicati alla stessa e alcuni comandi per personalizzare lo stile dell’immagine. Seguono i comandi del gruppo Disponi per il posizionamento e, infine, il gruppo comandi per modificare le dimensioni o ritagliare l’immagine.
Applicate uno stile immagine e passiamo, quindi, a inserire del testo accanto alla nostra immagine.
Come si può vedere nella figura sopra, l’immagine con la proprietà Incorniciato e le dimensioni ridotte, si dispone in modo tale da lasciare che il testo gli scorra intorno.
L’immagine, una volta selezionata, può essere spostata utilizzando il tastierino direzionale così da posizionarla dove l’utente ritiene opportuno. Come sempre, è possibile fare tale operazione con il drag ‘n drop, cioè spostare l’immagine agganciandola con il tasto sinistro del mouse e rilasciando nella posizione voluta.
Un ultimo esempio, prima di chiudere il post, può essere quello della prossima figura. Utilizzando la disposizione in 2 colonne del testo, presente nella scheda Layout di pagina, l’immagine può essere messa al centro, così da rompere un pò lo schema classico della figura precedente. Ma qui entriamo in ambito tipografico e grafico in generale.
Una volta che si ha il controllo delle immagine in un documento, ognuno può sperimentare le diverse soluzioni stilistiche possibili, simulare un giornale o una rivista, creare uno schema come più preferisce.
Quindi sperimentate.