Vincenzo Fatone
Blog personale e non solo
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Microsoft Word, in ogni versione rilasciata negli anni, permette diverse visualizzazioni di un documento di testo. In questo post vedremo quali sono e come attivarle.
Tanto per cominciare è necessario aprire l’applicativo e visualizzare un documento vuoto al suo interno. Va bene anche un documento esistente che, forse, aiuta meglio a comprendere le diverse visualizzazioni.
Questa carta è quella comune su cui si andrà a stampare e questa visualizzazione permette di vedere ciò che si sta producendo sul nostro file, esattamente così come verrà stampato una volta terminato il lavoro.
Questa è una delle componenti che rende Word uno degli applicativi più intuitivi di tutta la Suite Office (per Suite si intende l’intera collezione di software che compongono il pacchetto Microsoft Office).
Per verificare il tipo di visualizzazione, l’utente ha a disposizione due set di comandi molto comodi.
Fate clic sull’immagine per visualizzarla in un formato più grande.
Nell’immagine della schermata di Word potete notare due rettangoli rossi che indicano, in alto, il gruppo di comandi nella scheda Visualizza della Ribbon di Word e, in basso, i pulsanti vicino al comando per lo zoom del documento, sulla destra.
Come detto, layout di stampa è la visualizzazione predefinita. Le altre visualizzazioni sono:
E’ certamente preferibile lavorare in layout di stampa, le altre visualizzazioni possono aiutarvi a capire meglio com’è organizzato il documento e verificare la struttura lineare e coerente del file.
Per passare da una visualizzazione all’altra è sufficiente premere uno dei pulsanti indicati. Nella visualizzazione Lettura a schermo intero, un pulsante in alto a destra permette di chiudere questa modalità per tornare a quella di stampa, cioè quella predefinita. Per le altre è sufficiente scegliere layout di stampa per disattivarle.
Un piccolo appunto. Per quanto riguarda il layout web, sconsiglio caldamente di utilizzarlo per la creazione delle prime pagine web, se vi incuriosisce come argomento. Il problema sta nel fatto che Word aggiunge una serie di tag html proprietari (esclusivi di Word) rendendo il codice di una pagina web molto “sporco” e non aderente agli standard del W3C, consorzio che cura la standardizzazione del codice HTML (HyperText Markup Language) e xHTML (eXtensible HyperText Markup Language).
Se è vostro interesse la creazione di pagine web cominciate con l’imparare il codice e a scriverlo in un elaboratore testi appropriato come Blocco note di Windows o Notepad++, o qualsiasi altro elaboratore che vi permetta di salvare testo non formattato. Sul web trovate moltissime valide guide che vi possono accompagnare in questo affascinante viaggio.