Settimana scorsa ho avuto a che fare con un portatile che non mostrava più le icone sul Desktop e la barra di avvio di Windows.

Un primo tentativo di ripristinare la situazione, e di capire da dove provenisse il problema, è stato quello di riavviare la macchina in modalità provvisoria e avviare una procedura di ripristino del sistema ad una data in cui non si fosse ancora manifestato il problema.

La procedura è andata a buon fine e le icone sono ricomparse, tutti i menu al loro posto e nessun segnale o indizio di comportamenti anomali. Indagando col proprietario scopro che non riusciva ad aprire due file di Word e, visto che la macchina era sprovvista di antivirus e non era mai stata connessa ad Internet, aveva pensato di scaricare ed installare AVG Antivirus per verificare una eventuale presenza.

Quindi connetto la macchina ad Internet e scarico AVG, lo installo, riavvio la macchina ed ecco che spariscono ancora le icone.



A questo punto passo a fare un backup dei dati su un disco esterno, dopo aver ripristinato una situazione precedente della macchina. Una scansione approfondita con l’antivirus sull’unità esterna si può fare in un secondo momento. Intanto metto al sicuro i dati.

Il sistema risulta essere aggiornato al Service Pack 2, quindi connetto il computer ad Internet ed avvio gli aggiornamenti di Windows nella speranza di tappare quante più falle del sistema possibili e di riuscire, così, ad installare un antivirus e fare una scansione approfondita alla ricerca di infezioni.

Gli aggiornamenti vanno a buon fine, quindi riavvio la macchina e tento di nuovo l’installazione dell’antivirus. Questa volta le icone rimangono al loro posto, quindi installo l’antivirus e questo, appena avviato rileva immediatamente 3 virus, nella fattispecie dei Trojan Horse, che vengono immediatamente eliminati.

Ho voluto postare questa vicenda per ribadire ancora una volta, dopo gli iniziali post sulla sicurezza e le raccomandazioni per comportamenti orientati a questa, quanto sia facile infettare un PC. Sembra che quello in esame, non essendo stato mai connesso ad Internet, fosse già infettato prima di mostrare sintomi più evidenti, sicuramente attraverso il trasferimento di file da pen drive USB.

Quindi non si è mai sicuri, a meno che la macchina non sia totalmente isolata dal mondo esterno.

L’attenzione deve essere rivolta anche agli aggiornamenti del Sistema Operativo, così come per i software applicativi installati poiché possono diventare superficie d’attacco e di accesso per le infezioni. Le patch hanno un ruolo importante e non si ripete mai abbastanza quanto sia importante curare questo aspetto.

Altrettanto importante è avere installati software di protezione. Ma se la macchina è nuova e ne fosse sprovvista, non vale il pensiero “mi connetto ad Internet per scaricare l’antivirus, rimango connesso solo il tempo necessario su siti sicuri, quindi non dovrei rischiare niente”. ERRATO.

Entro pochi secondi dalla connessione arrivano le prime scansioni da Internet alla ricerca di porta aperte. Insomma, il sistema viene infettato prima che vi rendiate conto di navigare in rete.

Oggi abbiamo tutti almeno un amico con PC e connessione. Facciamo eventualmente scaricare a lui l’antivirus su una pen drive, facciamo una scansione su questa prima di inserirla e sincerarsi che non vi siano virus. Solo allora si può installare con una certa sicurezza il software e pensare di poter navigare in Internet. Anche così non si può mai essere certi, quindi le precauzioni non sono mai abbastanza. Anche perché qualsiasi antivirus installiate, non avrete mai una copertura totale dalle infezioni esistenti.

E non sono questi i soli problemi. Gli argomenti del mio blog hanno un profilo medio basso, volutamente. L’altro giorno leggevo questo articolo dove si parla di problemi di sicurezza legati ai comportamenti degli stessi utenti, di quanto questi siano la chiave di successo o insuccesso. I sistemi sono soltanto strumenti e, come tali, l’efficacia è determinata dall’uso che se ne fa.

Mi auguro che questo post possa essere uno spunto di riflessione utile a quanti leggono e da stimolo per approfondire il tema.

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