Continuo a parlare di riferimenti di cella, giusto per completare il ciclo prima di affrontare altri argomenti. Oggi l’oggetto sono i riferimenti di cella misti e l’esempio su cui lavorare è una modifica del foglio usato nel post precedente.

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La differenza sta nel fatto che ad ogni colonna delle tabelle sono state associate delle percentuali specifiche, cioè i valori numerici della colonna A devono essere calcolati con il 3%, B con il 5% e C con il 7%.

Grazie alle caratteristiche dei riferimenti misti è possibile impostare una sola formula e lasciar calcolare il resto ad Excel. Vediamo come.

Nella cella B10 andremo a comporre la nostra formula. Inserimamo quindi il simbolo di uguale (=) e selezioniamo la cella B4. Questo riferimento rimane relativo poiché Excel dovrà poter leggere tutti i valori della tabella per poter eseguire correttamente i calcoli. Inseriamo il segno di moltiplicazione (*) e selezioniamo B8 che contiene il primo valore percentuale. Questo riferimento non può essere assoluto, altrimenti Excel farebbe tutti i calcoli per il 3%. Essendo gli altri valori nelle colonne adiacenti, proprio il riferimento alla colonna dovrà essere lasciato libero. Quindi premere due volte il tasto F4 sulla tastiera per ottenere il risultato nella figura seguente.

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Il secondo riferimento di cella diventa B$8, dove B è libera di modificarsi durante il trascinamento mediante riempimento automatico, mentre la riga 8 rimane fissa. Adesso è possibile copiare ed incollare la formula in tutte le celle della seconda tabella.

Per riferimenti misti, quindi, si intende che soltanto la colonna o la riga di uno o più riferimenti di cella vengono bloccati. Nell’esempio si è premuto il tasto F4 due volte per bloccare la riga. Per bloccare la colonna è sufficiente premere 3 volte il solito tasto e premendolo 4 volte si ritorna al riferimento relativo. Insomma, è un ciclo quello che si avvia premendo F4 al termine del quale si ritorna al punto di partenza. Naturalmente chi preferisce scrivere manualmente le formule, può inserire il simbolo $ a piacimento.

Vediamo un’altro esempio breve per comprendere fino in fondo questo tipo di riferimento che richiede un ragionamento logico maggiore rispetto ai precedenti.

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In questo caso abbiamo i valori elencati nella colonna A e le percentuali sulla riga 3. Nella tabella dobbiamo calcolare le percentuali dei valori.

Nella cella B4, quella attiva in figura, inseriamo il simbolo di uguale (=) e selezioniamo la cella A4. I valori numerici si trovano nella colonna A e soltanto in quella. Non possiamo permettere che Excel vada a leggere i valori nella colonna B, C o D perché ci saranno i risultati dopo il copia e incolla. Premiamo, quindi, tre volte il pulsante F4 sulla tastiera per bloccare la colonna A in questo modo $A4.

Inseriamo quindi il segno di moltiplicazione (*) e selezioniamo la cella B3. Come nell’esempio precedente le percentuali si trovano tutte sulla stessa riga, ma su colonne diverse. Premiamo 2 volte il tasto F4 per ottenere B$3. Il risultato di queste operazioni è mostrato nella figura sotto.

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Confermata la formula, attivare la cella B4 e trascinare con il riempimento automatico nelle righe sottostanti, lasciare e premere nuovamente sullo strumento e trascinare la selezione sulle colonne adiacenti. Tutti i valori della colonna A sono stati adesso calcolati per i tre valori percentuali.

Per fare una riprova che tutto sia andato correttamente, fate doppio clic con il tasto sinistro del mouse sulla cella B4. Verrà visualizzata la formula e le celle A4 e B3 verrano bordate con lo stesso colore dei riferimenti di cella come si vede nell’immagine sopra. Per uscire da questa modalità di modifica, premere il tasto ESC sulla tastiera in alto a sinistra. Fate doppio clic su una qualsiasi cella dei risultati così da vedere quale valore e quale percentuale sono stati utilizzati per dare quel risultato.

Avete certamente notato che nell’esempio entrambi i riferimenti di cella sono stati bloccati in qualche modo. In una formula i riferimenti possono essere relativi, assoluti e misti a seconda delle esigenze. Il segreto sta nel comprendere come i riferimenti si modificano quando vengono incollati dal riempimento automatico. All’inizio rimarrà certamente un pò complicato, ma con la pratica diventerà estremamente semplice comprenderlo.

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