Vincenzo Fatone
Blog personale e non solo
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Dopo i primi due post relativi agli Account e agli Aggiornamenti automatici di Window, è venuto il momento di parlare di virus informatici e software antivirus.
I virus informatici sono piccoli software che hanno lo scopo di replicarsi, impadronirsi del sistema in cui si sono insediati e di diffondersi. A seconda degli scopi per cui sono stati creati, zombificano la macchina infettata creando una botnet. Ciò significa che il nostro computer passa effettivamente sotto il controllo di un’altra persona che lo userà per diffondere la sua creatura o per diffondere migliaia di messaggi di spam occultandosi, nel tentativo di impossesarsi di informazioni personali nostre e di altri utenti ignari (identità, carte di credito, conti correnti bancari etc.) con cui guadagnare dai 100 ai 7.000 dollari al giorno (dati di una ricerca dell’Università della California sui guadagni generati dallo spam, pubblicati il 17 novembre 2008 si OneItSecurity).
Questo solo per fare un esempio del problema e il business che intorno ad esso si è creato, stimato in diversi milioni di dollari, anche se esiste tutto un panorama sconosciuto, per cui la stima è per difetto.
Va da sé che i software antivirus sono creati per riconoscere ed eliminare i virus informatici. Però, per fare ciò, devono conoscere il virus in questione per essere minimamente efficaci. Di fatti, gli antivirus, posseggono un database delle firme dei virus che permette loro di riconoscerli e la relativa procedura per bloccarli ed eliminarli dal sistema. Quelli ignoti, quelli che non sono stati ancora identificati e per i quali non vi sono contromisure, passano totalmente inosservati, o quasi, alla scansione. Indipendentemente che questi siano software commerciali o gratuiti, l’efficacia è limitata a questi.
Se vi sentite protetti perché avete l’ultimo e costosissimo antivirs installato e attivo sul vostro computer, siete fuori strada. Non c’è peggior cosa di una falsa sicurezza. Inoltre, come accennato prima, parecchi virus disabilitano le scansioni in tempo reale (durante l’utilizzo del computer e durante la navigazione o consultazione della posta) per rendere difficile la vita a chi voglia liberarsene. Quindi è inutile che sia installato se non sta facendo il suo lavoro.
Questo non vuol neanche dire che non serva a niente installarne uno. La cosa importante è installare gli aggiornamenti resi disponibili da parte della software house che lo produce.
Potete scaricare e installare, gratuitamente, Avast! Antivirus e AVG, due tra i più diffusi freeware in circolazione e che hanno dimostrato di svolgere egregiamente il loro lavoro. L’installazione risulta semplice e guidata in modo chiaro.
Come sempre, nella sicurezza, il comportamento dell’utente è una parte fondamentale. Windows è il più sensibile al problema per una questione di diffusione, lo usano milioni di utenti, e per una questione di numerosi punti di attacco. L’obiettivo di Microsoft è sempre stato quello di creare un sistema operativo che tutti potessero utilizzare, quindi molte funzionalità e servizi sono sempre attivi per semplicare la vista di questi, ma lasciano anche spalancate un gran numero di porte da cui questi ospiti indesiderati e fastidiosi possono entrare.
Altri sistemi operativi non sono immuni ai malware. Semplicemente il numero di utenti che lo usano è minore, quindi sono meno appetibili. Situazione che si modifica nel momento in cui uno di questi diventa più popolare.
Anche per questo fenomeni come Facebook sono entrati nel mirino di questi guastafeste. Milioni di utenti raccolti in un luogo solo. Una tentazione irresistibile dove poter pescare dati e relativi guadagni. Quindi ogni servizio che aggrega un numero considerevole di utenti è un potenziale obiettivo e serve mettere in atto ogni possibile azione difensiva quando si frequentano tali servizi o si usano determinati strumenti.
Ultima considerazione tecnica. NON serve a niente installare più antivirus. Oltre al fatto che possono andare in conflitto fra loro, non garantiscono la copertura totale. Si ottiene soltanto una serie di seccature e un rallentamento generale del sistema.
Meglio usare pochi strumenti giusti e una buona dose di buon senso e informazione.
Nei prossimi post parleremo di altri software che possono aiutarci ad aumentare la nostra sicurezza di base.