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	<title>Vincenzo Fatone &#187; Intestazioni e piè di pagina</title>
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	<description>Blog personale e non solo</description>
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		<title>Modello di carta intestata</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 07:52:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Word 2007]]></category>
		<category><![CDATA[Intestazioni e piè di pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Modelli]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà documento]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli articoli precedenti relativi a Word 2007 sono state prese in esame alcune funzionalità di base, cioè gli strumenti più comuni del software per l&#8217;elaborazione di documenti di testo.
Vediamo, adesso, il trattamento di un tipo di documento molto semplice. La carta intestata utilizzata da un libero professionista, da un&#8217;azienda o anche da un privato, utile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/OfficeWord.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1736" title="OfficeWord" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/OfficeWord.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>Negli articoli precedenti relativi a Word 2007 sono state prese in esame alcune funzionalità di base, cioè gli strumenti più comuni del software per l&#8217;elaborazione di documenti di testo.</p>
<p>Vediamo, adesso, il trattamento di un tipo di documento molto semplice. La carta intestata utilizzata da un libero professionista, da un&#8217;azienda o anche da un privato, utile per creare lettere, promemoria, richieste, fatture. Insomma, l&#8217;utilizzo di una carta intestata ha molte applicazioni possibili.</p>
<p>Il punto focale è la presenza delle informazioni del soggetto. Queste saranno sempre le stesse ogni volta che si vorrà creare un documento e non è strettamente necessario riscriverle tutte le volte, perdendo tempo.</p>
<p><span id="more-1735"></span><br />
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In questo post parliamo della creazione di un modello, un documento preimpostato da richiamare ogni qualvolta se ne abbia bisogno.</p>
<p>Prima di creare il modello è necessario creare il documento tipo che vogliamo: una carta intestata libera.</p>
<p>Per le prossime procedure si può fare riferimento anche al post sulle <a title="Intestazioni e piè di pagina in Word 2007" href="http://www.vincenzofatone.it/intestazioni-e-pie-di-pagina-di-word/" target="_blank">intestazioni e piè di pagina</a>, per avere un riferimento minimale sulle barre disponibili.</p>
<p>Aprite Word 2007 e attivare la scheda <strong>Inserisci</strong> della Ribbon. Qui troviamo i comandi per inserire l&#8217;intestazione e il piè di pagina per Word, nell&#8217;apposito riquadro</p>
<p>Le scelte possibili prevedono una serie elementi preformattati che fanno parte della raccolta delle <strong>Parti rapide</strong> dell&#8217;elaboratore testi. Ci sono molte soluzioni disponibili, tra le quali troviamo anche quelle impostabili per pagina pari e pagina dispari, questo nel caso di un documento molto lungo tipo una relazione o un manuale.</p>
<p>Scegliamo una di queste e un clic inserirà l&#8217;elemento nell&#8217;intestazione. Per l&#8217;esempio ho scelto l&#8217;ultima voce, <strong>Verticale.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/intest-pie-1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1739" title="intest-pie-1" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/intest-pie-1-300x80.jpg" alt="" width="300" height="80" /></a></strong></p>
<p>La figura sopra mostra l&#8217;apertura della scheda <strong>Strumenti intestazione e piè pagina|Progettazione</strong> disponibile dopo aver scelto l&#8217;intestazione da inserire.</p>
<p>Nello spazio dell&#8217;intestazione sono stati aggiunti due <strong>elementi</strong> che permettono l&#8217;inserimento di un <strong>titolo</strong> e una <strong>data</strong>.</p>
<p>Questi elementi corrispondono alle proprietà, normali ed avanzate, del documento stesso, oppure sono campi XML personalizzabili dove inserire manualmente le informazioni desiderate.</p>
<p>Per visualizzare, ed eventualmente modificare, le proprietà del documento, fare un clic sul menù di Office, comando <strong>Prepara|Proprietà</strong>. Sul documento si apre un riquadro tra la Ribbon e il foglio, in cui sono presenti caselle di testo delle proprietà in cui è possibilie digitare i valori o le informazioni desiderate.</p>
<p>Un pulsante in alto a sinistra permette di accedere alle proprietà avanzate dove poter inserire ulteriori informazioni.</p>
<p><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/intest-pie-2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1744" title="intest-pie-2" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/intest-pie-2-300x233.jpg" alt="" width="300" height="233" /></a></p>
<p>Nella figura è possibile vedere la finestra di dialogo relativa alle proprietà. Nel riquadro superiore è possibile scegliere una proprietà, nella casella <strong>Tipo</strong> si sceglie il tipo di dato inserito e nella casella <strong>Valore</strong> il testo, la data o il numero della proprietà stessa. Al termine dell&#8217;inserimento, chiudere la finestra cliccando sul pulsante OK.</p>
<p>Questa operazione non è indispensabile. Tali informazioni possono essere aggiunte direttamente nei campi inseriti nell&#8217;intestazione del documento.</p>
<p>Per inserire nuovi campi nell&#8217;intestazione è bene posizionare prima il cursore. Facendo clic su uno dei campi, questo viene attivato. Usando il tasto direzionale a destra, o a sinistra a seconda delle necessità, si fa uscire il cursore dal campo stesso. A questo punto su può digitare uno spazio vuoto o una tabulazione.</p>
<p>Solitamente le tabulazione sono già definite nel modello d&#8217;intestazione scelto. Uno sguardo veloce al righello mostrerà quelle presenti. In alternativa si possono impostare <a title="Le tabulazioni di Word 2007" href="http://www.vincenzofatone.it/la-tabulazione/" target="_blank">tabulazioni personalizzate</a>.</p>
<p>Una volta posizionato il cursore, i campi possono essere aggiunti utilizzando il comando <strong>Parti rapide|Proprietà documento,</strong> che trovate sulla scheda <strong>Inserisci</strong> o sulla scheda <strong>Strumenti intestazione e piè pagina|Progettazione</strong> della Ribbon stessa. Sarà sufficiente fare un clic su una delle voci dell&#8217;elenco per inserirla al posto del cursore.</p>
<p>I segnaposto delle proprietà conterranno i valori che avete inserito nella finestra di dialogo vista in precedenza, altrimenti i dati dovranno essere aggiunti manualmente. I segnaposto dei dati XML saranno vuoti e pronti ad accettare il testo digitato dall&#8217;utente, una volta posizionato il cursore al loro interno. I blocchi XML vanno oltre gli scopi di questo post. Comunque questi vengono utilizzati per inserire dei <strong>tag</strong> particolari per riutilizzare i dati inseriti in altri documenti o per ricercare con maggior facilità documenti contrassegnati con tag specifici. Rimando gli utenti alla guida in linea di Microsoft Office Word 2007 per maggiori informazioni e dettagli.</p>
<p>Una volta inserite le proprietà e i segnaposto XML, questi possono essere selezionati tutti insieme e formattati come desiderato.</p>
<p>Naturalmente è possibile aggiungere un&#8217;immagine, come il logo dell&#8217;azienda, per personalizzare maggiormente l&#8217;intestazione. Come è possibile aggiungere una tabella e suddividere lo spazio per inserire elementi e testo nel modo in cui si preferisce.</p>
<p>Questi strumenti, comunque, non vietano di cancellare tutto il contentuo dell&#8217;intestazione stessa e procedere manualmente all&#8217;inserimento di elementi quali immagini, testo, tabella o codici di campo, gestendo manualmente posizione e formattazione.</p>
<p>E&#8217; venuto il momento di occuparsi del piè di pagina.</p>
<p>Cioò che è stato detto per l&#8217;intestazione vale anche per questa parte del documento. Naturlamente saranno diverse le informazioni che si andranno ad inserire.</p>
<p>Verranno inclusi l&#8217;indirizzo, racapiti telefonici e tutte quelle informazioni aggiuntive relative al soggetto, l&#8217;azienda o professionista che sia.</p>
<p>Non essendoci una regola precisa, le informazioni relative all&#8217;azienda verranno suddivise tra l&#8217;intestazione e piè di pagina a discrezione di chi crea il modello, secondo la sua fantasia e le esigenze eventuali. Quindi lascio questa parte alla creatività di ognuno. Nella figura sottostante un semplicissimo esempio.</p>
<p><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/intest-pie-3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1745" title="intest-pie-3" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/intest-pie-3-300x54.jpg" alt="" width="300" height="54" /></a></p>
<p>Lo scopo di questo lavoro è quello di creare un modello, cioè un documento di base con elementi stabiliti al suo interno.</p>
<h2>Creare, usare e modificare un modello</h2>
<p>Il modello viene creato nella fase di salvataggio del documento, quindi dopo aver elaborato i contentui e la grafica. Niente vieta, comunque, di fare ritocchi in un secondo momento.</p>
<p>Cliccare sul menù di Office, quindi <strong>Salva con nome|Modello di Word</strong>. Si apre la finestra di dialogo <strong>Salva con nome.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/intest-pie-4.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1746" title="intest-pie-4" src="http://www.vincenzofatone.it/wp-content/uploads/2010/02/intest-pie-4-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a></strong></p>
<p>Nella finestra è necessario cliccare sulla barra laterale sinistra, sulla voce <strong>Modelli attendibili</strong>, riquadrato in rosso nella figura sopra. Viene aperta la cartella <strong>Templates</strong>, dove è necessario salvare il modello stesso perchè sia disponibile nell&#8217;elenco di quelli creati dall&#8217;utente.</p>
<p>Per creare un nuovo documento, basato sul modello appena crato, è necessario seguire questa procedura.</p>
<ol>
<li>Clic sul menù di Office</li>
<li>Clic sul comando <strong>Nuovo</strong></li>
<li>Clic sulla categoria <strong>Modelli&#8230;</strong> nella barra laterale di sinistra, nella finestra che si apre</li>
<li><strong>Doppio</strong> clic sul nome del nostro modello</li>
</ol>
<p>Si aprirà, quindi, un nuovo documento basato sul modello scelto. Il nome di questo file sarà <strong>Documento 1</strong>, o un numero superiore a seconda di quanti nuovi documenti sono stati aperti durante la sessione di lavoro con Word.</p>
<p>A questo punto si può digitare il testo e inserire media di qualsiasi genere, senza più preoccuparsi delle informazioni dell&#8217;intestazione e del piè di pagina. Il file sarà salvato come un normale documento alla fine del lavoro, senza che il modello sia modificato in alcun modo.</p>
<p>La procedura di creazione di un modello è la medesima per qualsiasi tipo di documento che verrà creato.</p>
<p>Il modello può essere salvato anche in una cartella creata appositamente dall&#8217;utente. L&#8217;apertura della finestra di dialogo <strong>Salva con nome</strong>, in effetti, si apre sulla cartella Documenti. Si può selezionare una qualsiasi cartella dove effettuare il salvataggio.</p>
<p>In questo modo, però, il modello non sarà disponibile nella finestra <strong>Nuovo|Modelli&#8230;</strong>, ma andrà cercato nella specifica cartella ove è stato salvato, con una particolarità.</p>
<p>Se si apre il modello dal comando <strong>Apri</strong> del menù di Office, verrà aperto il modello stesso e, in questo modo, potranno essere apportate le modifiche necessarie. <strong>Non verrà però creato un nuovo documento dal modello.</strong></p>
<p>Se, invece, si apre la cartella dove il nostro modello è stato salvato, ad esempio la cartella Documenti, un doppio clic creerà un nuovo documento basato sul modello.</p>
<p>E&#8217; importante fare attenzione a questo comportamento di Word se non si vuole pasticciare il modello vero e proprio.</p>
<p>Comunque Word offre un buon numero di modelli già pronti, oltre a quelli scaricabili dal sito Microsoft OnLine, che permettono di essere subito operativi. Basta scorrere tutte le categorie disponibili per rendersi conto e trovare, eventualmente, ciò che fa al caso.</p>
<p>Per modificare un modello creato da noi, si deve procedere come segue:</p>
<ol>
<li>Clic sul menù di Office</li>
<li>Clic sul comando <strong>Apri</strong></li>
<li>Nella finestra <strong>Apri</strong> fare clic sulla voce <strong>Modelli attendibili</strong> nella barra di sinistra</li>
<li>Doppio clic sul nome del modello da modificare</li>
</ol>
<p>Sulla barra del titolo verrà visualizzato il nome del modello con estensione <strong>.dotx</strong>, confermando l&#8217;apertura del modello vero e proprio.</p>
<p>Come sempre, provare è l&#8217;unico modo per padroneggiare procedure e strumenti. Se hai suggerimenti, aggiunte o dubbi sull&#8217;argomento di questo post, lasica un commento in fondo alla pagina.<br />
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